Cassano Valcuvia | 5 Giugno 2019

Gli studenti dell’ISIS di Luino presentano il progetto “I luoghi della memoria”

Gli studenti, in coerenza con le competenze del percorso di studio, hanno redatto una brochure da proporre ai turisti attraverso i Comuni e gli Infopoint

La serata dedicata al tema della Resistenza e della memoria presso il Teatro periferico di Cassano Valcuvia sabato 1 giugno ha concluso il progetto di alternanza scuola lavoro, “Itinerari della memoria”, che ha visto impegnati gli studenti della classe quarta del corso Turismo dell’ISIS Città di Luino “C. Volontè”.

Il progetto rappresenta una tappa importante di un percorso di collaborazione con l’ANPI di Luino avviato da alcuni anni e guidato dalla docente responsabile professoressa Filomena Parente. Diverse le tematiche affrontate dai giovani durante la serata: dal significato di memoria collettiva, all’importanza della storia in quanto maestra di vita, come scriveva Cicerone, e maestra di memoria, con riferimenti specifici alla storia locale, alle tragiche vicende della Gera di Voldomino e del Monte San Martino, alle testimonianze della partigiana Ivonne Trebbi, della presidente provinciale dell’ANPI di Varese Ester De Tomasi e dell’ingegnere Carlo Giani, ospiti nell’Aula Magna dell’Istituto nel corso dell’anno scolastico, che hanno contribuito alla formazione degli studenti e dato una forte impronta al lavoro svolto.

Gli studenti in coerenza con le competenze del percorso di studio del Turismo, per lasciare un segno dell’attività svolta e, in particolare, della visita guidata che li ha visti impegnati alla Gera di Voldomino il 10 maggio scorso in veste di guide e dell’escursione al San Martino, hanno redatto una brochure da diffondere e proporre ai turisti attraverso i Comuni e gli Infopoint con l’obiettivo di valorizzare e rendere più fruibile il nostro territorio.

La città di Luino e il monte San Martino come “teatro della storia”: questo il criterio alla base della scelta di raccontare in una guida gli eventi storici svoltisi a Luino/Voldomino e in Valcuvia sul monte San Martino tra il 1938 e il 1945 seguendo filoni tematici quali: la città delle leggi razziali, la guerra, la Resistenza, la deportazione e la liberazione.

I fatti storici inerenti i luoghi della memoria quali il Sacrario della Gera, il Sacrario San Martino, il ridotto di San Giuseppe a Cassano Valcuvia, il cui ricordo e la cui memoria continuano nel tempo a dare una forte connotazione identitaria a noi e al nostro paese, sono stati accostati alle riflessioni su altri non meno importanti luoghi, quali il Centro Documentale, la Chiesa di San Giuseppe e il teatro periferico in Cassano Valcuvia.

E in nome della memoria collettiva, come dicono gli studenti, non si poteva non rievocare in questa occasione quell’insieme di fatti e di esperienze vissute da una collettività ancora oggi vivente e della cui identità fa parte integrante il sentimento del passato ossia le vicende della Gera e del San Martino; non si potevano non richiamare alla memoria i nomi di quei ribelli per amore, come li definiva, Teresio Olivelli.

In un’atmosfera di grande commozione è stato osservato in loro onore e ricordo un minuto di silenzio, interrotto poi dalla recita dei versi della Canzone dei ribelli della Gera, versi di inestimabile valore che, come hanno spiegato gli studenti, si collocano oggi tra le testimonianze ineludibili facenti parte della nostra memoria culturale e del nostro patrimonio culturale immateriale.

E per spiegare la storia del teatro di Cassano Valcuvia, simbolo di memoria culturale, la lettura di alcuni passi del racconto di Carlo Leoni “Un teatro tra le due guerre”, un luogo che nasce dal desiderio di una comunità, quella di Cassano nei primi anni del Novecento, di esprimere le proprie passioni, l’amore per la musica e lo spettacolo, e dalla “necessità di avere una scuola decente per i propri giovani”.

Alla fine del percorso si evince l’importanza dello studio della storia e il dovere per ciascun cittadino di tutelare e valorizzare attraverso lo studio e la conoscenza quello che è il nostro patrimonio culturale.

“Questo tempo ci riserva… la fine di molte certezze e l’inizio, ancora una volta, di un viaggio su un terreno pericoloso, facile agli smottamenti. Anche per questo sono andata a trovare appigli là dove tutto è cominciato. Agli albori. Albori perché la luce che nasce è proprio un inizio, appena distinguibile dal chiarore delle stelle che la precedono» ossia la storia del passato.

A concludere la serata le parole di Sandra Bonsanti unite ai ringraziamenti al presidente dell’ANPI di Luino, professor Emilio Rossi, al Dirigente scolastico dell’ISIS Città di Luino, professor Fabio Giovanetti, ai sindaci dei comuni di Cassano Valcuvia, di Mesenzana e al signor Carlo Leoni che con la loro lungimiranza e il loro valido supporto hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

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