Un pubblico di tutte le età ha preso parte all’evento organizzato questa mattina presso la biblioteca comunale “Antonia Pozzi” di Laveno Mombello dal Centro Giovanile Sirà. L’incontro, dal titolo “Conversazione e relazioni”, è stato tenuto da Carlo Galimberti, professore ordinario di psicologia sociale all’Università Cattolica, e ha approfondito il funzionamento della conversazione, allo scopo di capire come influisca sui rapporti interpersonali per imparare a gestirla al meglio.
Ha aperto l’intervento mostrando quanto sia difficile definire l’essenza della comunicazione con una citazione dello scrittore americano David Foster Wallace, tratta da un discorso tenuto nel 2005 al Kenyon College: «Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: “Salve, ragazzi. Com’è l’acqua?” I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa “Che cavolo è l’acqua?”».
Entrando nel vivo dell’intervento, il relatore ha mostrato come la conversazione sia come una dinamica partita a tennis, in cui la palla, però, cambia forma continuamente. Per fare qualche esempio, ha proposto alcuni spezzoni de “Il ponte delle spie”, film del 2015 che racconta la vicenda dell’arresto di una spia sovietica negli Stati Uniti. In particolare, Carlo Galimberti ha sottolineato l’evoluzione della relazione tra la spia russa e l’avvocato chiamato a difenderla. Nel film l’avvocato, dopo un’iniziale freddezza, instaura con l’assistito un buon rapporto, lo difende nel modo migliore evitandogli la pena di morte: una relazione che muta insieme con le conversazioni che i due hanno.
L’evento, che ha toccato i temi della prossemica, della comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, si è concluso con un vivace dibattito tra il professor Galimberti e il pubblico. L’evento è il secondo dedicato alle relazioni: il primo, svoltosi venerdì 17 maggio col professor Walter Sapuppo della Sigmund Freud University di Milano, ha trattato il tema dell’attaccamento, mostrando analogie e differenze tra animale e uomo.
I due eventi concludono il percorso “Relazioni 3.0” proposto dal Centro Sirà, finanziato dalla Fondazione del Varesotto e redatto in collaborazione con il Comune di Laveno Mombello. Il percorso è iniziato nel novembre dello scorso anno con un cineforum che ha proposto al pubblico film su diversi tipi di relazioni. Il tema delle relazioni virtuali è stato affrontato con la proiezione di “The Circle”, film del 2017 diretto da James Ponsoldt; è seguito “Il diritto di contare”, film del 2016 diretto da Theodore Melfi sulle relazioni di genere, in cui si racconta la storia delle prime scienziate afroamericane in servizio alla NASA.
Infine, è stato proiettato “Emotivi anonimi”, film del 2010 diretto da Jean-Pierre Améris sulle relazioni interpersonali e in particolare sulla timidezza e la fiducia in sé stessi. Hanno ulteriormente arricchito il percorso l’Ape Quiz, “quizzettone” a squadre nella convivialità di un’apericena, serata di incontro e divertimento, e Siràl Killer Night, cluedo immersivo in cui i partecipanti hanno vestito i panni degli investigatori e divisi in squadre hanno cercato indizi, interrogato i sospettati e risolto enigmi, il tutto nella suggestiva location della biblioteca comunale “Antonia Pozzi” di Laveno Mombello.
Il Centro Giovanile Sirà, nato dalla Pastorale Giovanile e dagli oratori di Laveno Mombello, continuerà a creare occasioni di incontro per i giovani del territorio attraverso momenti di fede e iniziative culturali che favoriscano il dialogo, il confronto e la conoscenza. Il Centro Sirà renderà disponibili i materiali dell’incontro sul sito web https://centrosira.org/ ed è già al lavoro per definire il tema e il programma dei prossimi eventi.
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