Movimenti, predazioni, avvistamenti: nelle undici pagine sono riportate minuziosamente le informazioni raccolte dall’Ufficio caccia e pesca (UCP) soprattutto sul lupo, ma anche sulla lince. Un accenno è dedicato all’orso, specie però non ancora presente sul territorio ticinese.
Nell’ambito dei rapporti annuali sui selvatici elaborati dall’UCP un capitolo è sempre stato dedicato ai grandi predatori. Nel 2018 da capitolo è diventato un rapporto a se stante che, da quest’anno, si presenta con una veste grafica più chiara e divulgativa. Vi si possono trovare informazioni interessanti, frutto dell’accurato lavoro del personale dell’UCP: sulla quantità degli animali da reddito predati dal lupo dal 2006 a oggi e sui relativi indennizzi versati alle aziende coinvolte, sui movimenti dell’individuo M94 nei mesi di novembre e dicembre 2018, sul branco della Morobbia.
Il Rapporto spiega pure le modalità con cui si accerta la presenza dei lupi e con cui a volte si riesce a verificarne l’identità. Conclude il documento l’elenco degli esemplari identificati in Ticino dalla loro prima apparizione nel 2001 sino allo scorso mese di dicembre, con l’indicazione – tra le altre osservazioni – del luogo del loro passaggio: dalla Morobbia alla Valle di Blenio, dal Locarnese e Valli alla Leventina, nel Sottoceneri a Corticiasca.
Si tratta in totale di trentatré esemplari. Meno importante a livello numerico è la presenza della lince che è stata avvistata in Ticino in tempi recenti per la prima volta nel 1992 e fotografata in territorio di Faido nel 2006. Nel corso del 2017 il monitoraggio di questo felino è stato incrementato, permettendo di accertare la presenza di un individuo nel 2017 e nel 2018, sempre a Faido.
Il “Rapporto grandi predatori, Cantone Ticino 2018” è consultabile cliccando qui.
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