Fabio Fognini è entrato di gran carriera nella storia del tennis mondiale, grazie alla vittoria conquistata oggi in finale a Montecarlo, che lo ha decretato essere il primo azzurro ad aggiudicarsi un Masters 1000, a distanza dall’ultimo titolo italiano, vinto da Nicola Pierangeli nel 1968, dopo i trionfi nel 1961 e nel 1967.
Il 31enne di Arma di Taggia, nella finale del ‘Rolex Monte-Carlo Masters’, terzo ‘1000’ stagionale, dotato di un montepremi di 5.207.405 euro, che si è concluso sulla terra rossa del Country Club del Principato di Monaco, ha sconfitto per 6-3, 6-4, in un’ora e 38 minuti di partita, il serbo Dusan Lajovic, numero 48 Atp.
Lo ha fatto 24 ore dopo aver annientato il numero 2 del mondo Rafa Nadal, in semifinale, con il punteggio di 6-4, 6-2, senza dimenticare la vittoria negli ottavi contro il numero 3 del mondo, il tedesco Alexander Zverev, e nei quarti contro il croato Borna Čoric (6-1, 3-6, 2-6).
“Questo è un evento straordinario: sono nato qui vicino ed è fantastico vincere qui” ha detto Fabio Fognini, commentando la sua storica vittoria. Poi, rivolgendosi al suo avversario, il serbo Dusan Lajovic, ha aggiunto: ”So che la prima finale è sempre dura ma hai un grande team, che io conosco bene, e sono sicuro che ben presto toccherà a te”.
Un successo tutt’altro che atteso quello del ligure: ”Quest’anno ho iniziato male ma ringrazio il mio team, la mia famiglia e Flavia che non ha mai smesso di sostenermi, e di sopportarmi. Per me questo è uno dei tornei più belli del mondo e dedico questo successo a mia madre che domani compie gli anni. Un ringraziamento speciale per i fisioterapisti che questa settimana mi hanno aiutato davvero tanto”.
Primo italiano a vincere un “1000”? “Ancora non ho realizzato quello che ho fatto – ha detto ancora Fognini – Venivo da un periodo davvero brutto, se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere. Ho solo provato a lottare con quello che avevo, anche contro condizioni atmosferiche davvero difficili. Poi in finale ho affrontato un giocatore allenato dal mio ex coach che mi conosce bene ma ce l’ho fatta. Stanotte ho dormito male e stamattina ho mangiato poco perché la tensione c’era. Diciamo che questa settimana ho cercato di ritrovarmi, di riscoprire la voglia di lottare. Certo contro Rublev c’è voluto anche un pizzico di fortuna ma match dopo match ho ritrovato anche il mio gioco”.
Con il primo trionfo in un Masters 1000, che lo porta a nove titoli conquistati su diciannove finali disputate, il ligure ha dato una svolta a un 2019 fin qui deludente. Da domani lunedì migliorerà il best ranking (era stato al massimo numero 13) andando ad accomodarsi sulla poltrona numero 12 e riprendendosi la leadership azzurra (scavalcato Cecchinato).
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