Un venerdì notte movimentato quello del Pronto Soccorso di Cittiglio, dove un 43enne italiano, residente a Laveno Mombello, arrivato all’Ospedale in preda ai fumi dell’alcol e di droga, ha dato in escandescenza. L’uomo, infatti, ha messo a soqquadro gli spazi ospedalieri, danneggiando alcune attrezzature e la struttura, e aggredendo i propri familiari.
Sul posto, però, sono intervenuti per primi i Carabinieri della Stazione di Laveno, seguiti dagli agenti della Polizia Locale del Medio Verbano, che hanno provato a placare il 43enne. Nel tentativo di tenerlo fermo, tra calci e sputi, un vigile urbano è stato spintonato, riportando lievi lesioni ed una prognosi di tre giorni.
A tarda notte l’uomo è stato placato e successivamente, sabato mattina, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce, anche ai suoi familiari, compresa la madre. Gli sono stati notificati gli arresti domiciliari ed è stato mandato a casa. Qui, però, sabato pomeriggio, ancora una volta, l’uomo ha perso il lume della ragione, aggredendo nuovamente i familiari, che hanno chiamato i militari dell’Arma.
L’uomo è stato nuovamente arrestato e questa mattina è arrivata la convalida dell’arresto, da parte del Tribunale di Varese, e del trasferimento presso la casa circondariale dei Miogni perchè pericoloso per sé e per i suoi familiari. Il 43enne, però, era già noto alle forze dell’ordine: la sua compagna, classe 1993, con la quale ha avuto un figlio, infatti, lo aveva già denunciato per maltrattamenti in famiglia, trasferendosi in seguito a casa dei genitori.
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