Lavena Ponte Tresa | 22 Marzo 2019

La Via Francisca del Lucomagno riparte dai pellegrini

Nuove realtà private e 49 enti all'opera per segnalare il tracciato, fare comunicazione e diffondere la cultura del pellegrinaggio

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Zaino in spalla e circa duecentomila passi da fare. Sono 135 i chilometri che collegano Lavena Ponte Tresa e la città di Pavia: potranno essere percorsi a piedi e in totale sicurezza. Il tratto italiano della Via Francisca del Lucomagno si appresta infatti a vivere una nuova vita.

Quarantanove enti si sono raccolti attorno al progetto che nove realtà private, guidate da Multimedia News e Morandi Tour, hanno proposto per la sua valorizzazione. Punto di partenza è il pellegrino. Perché chi si prepara a percorrere il cammino richiede pochi ma fondamentali elementi: un tracciato ben segnalato e sicuro, delle accoglienze economiche, una buona comunicazione e una cultura del pellegrinaggio.

Tutti elementi che hanno trovato concretezza nel progetto della Via che è sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo di Regione Lombardia per il 2014-2020.

Quattro anni fa raccogliemmo l’appello di Adelaide Trezzini, presidente dell’Association Internationale Via Francigena, per dare vita ad un piano per l attualizzare l’antico cammino storico – racconta Ferruccio Maruca, funzionario di palazzo Pirelli -. Ci abbiamo lavorato con passione condividendo questo progetto con tutte le amministrazioni pubbliche interessate dal percorso, da Lavena Ponte Tresa a Pavia. Siamo arrivati a sottoscrivere, tra Regione e questi quarantanove enti, un accordo di collaborazione in favore della parte lombarda della Via Francisca. Ora – sottolinea ancora Maruca – grazie ad alcune realtà private che si sono aggiudicate il finanziamento di un bando regionale, il lavoro sta diventando una realtà sempre più concreta ed interessante“.

Entro Pasqua il tracciato sarà tutto segnalato in ogni passaggio, grazie all’opera di itineraria, società esperta in materia, già attiva sulla Via Francigena. Per quanto concerne la comunicazione, il pool di realtà comprende il FAI, Terrre di mezzo, Archeologistics, Hagam, Eolpso e ancora Multimedia News.

La Via Francisca del Lucomagno è una realtà importante per il territorio – afferma il vice presidente della Provincia di Varese, Alessandro Fagioli -. Ho l’onore di presiedere il tavolo tecnico di coordinamento di tutti gli enti che hanno sottoscritto un accordo di programma per la sua valorizzazione. Oggi, grazie alla condivisione del progetto con alcune realtà private, quel progetto diventa molto più concreto tanto che alcuni pellegrini stanno già camminando lungo la via. Questo è possibile anche per la sensibilità e la disponibilità di alcune strutture ad ospitare i viandanti. A queste se ne aggiungeranno altre, perché la Via diventi una vera opportunità di sviluppo di una particolare forma di attività che ha anche aspetti turistici.

Nel primo mese di attività, oltre alla presenza alla fiera “Fa’ la cosa giusta”, sono partite le iniziative di comunicazione digitale con numeri interessanti. Sono già diverse centinaia le persone che hanno visitato il sito www.laviafrancisca.it, e la pagina Facebook dedicata ha già raggiunto oltre 30mila persone. l’interesse arriva prevalentemente dall’Italia, ma non mancano americani e svizzeri che seguono con interesse l’evoluzione del progetto.

L’intera Via Francisca del Lucomagno è lunga 510 chilometri: parte da Costanza per arrivare a Pavia, qui si isnerisce sulla Via Francigena per approdare alla Città Santa.

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