Lo scorso autunno gli appelli per il taglio piante in via don Folli erano passati dalla stampa ai banchi del consiglio comunale di Luino, a margine delle diverse segnalazioni effettuate dalla minoranza e dai residenti. Oggi, a riportare l’attenzione sul rapporto tra la sicurezza e il verde di uno dei tratti di strada quotidianamente più percorsi della città, sono i vigili del fuoco.
Nel piazzale antistante la caserma, che sorge proprio in via don Folli, preoccupano le condizioni di un abete potenzialmente pericoloso per l’incolumità di coloro che prestano servizio all’interno dell’edificio e per gli spostamenti dei mezzi in entrata e in uscita, circostanze simili ai motivi per i quali, lo scorso novembre, diversi luinesi si erano rivolti all’amministrazione per la potatura delle piante che costeggiano il fiume Tresa.
Gli operatori dell’ufficio Tecnico, chiamati a svolgere un sopralluogo, hanno quindi confermato lo stato di degrado in cui versa un esemplare dell’alberata presente nel piazzale della caserma, prima di interpellare gli esperti dello studio Castelli di Laveno Mombello (a cui è stata commissionata nei mesi scorsi la perizia sulla situazione degli ultimi platani malati di viale Dante), per sgombrare il campo da ogni dubbio.
Dalla nota successivamente consegnata all’ufficio Protocollo dallo studio lavenese, è quindi emersa un’ulteriore prova circa la pericolosità, dovuta, come si legge nel documento, “alla marcata inclinazione verso l’edificio esistente di un abete, il cui apparato radicale risulta essere parzialmente sollevato dalla pavimentazione presente”.
In altre parole, l’abete pericolante dovrà essere abbattuto: questo il verdetto definitivo. Ad occuparsene sarà il servizio Manutenzione di palazzo Serbelloni.
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