Dumenza | 4 Febbraio 2019

La tv France 2 a Dumenza per scoprire i segreti di Vincenzo Peruggia e del furto della Gioconda

Una troupe della rete francese, composta da Nolwenn Hervé e Violaine Vermot Gaud, ha visitato il paesino per realizzare un servizio che andrà in onda a maggio 

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Ha destato non poca curiosità a Dumenza, sabato mattina, la presenza di una giornalista ed un’operatrice che, macchine fotografiche e cavalletti alla mano, sono arrivate in paese.

Si trattava di una troupe televisiva di France 2, l’equivalente della Rai in terra transalpina, che sta realizzando un progetto che andrà in onda a maggio, in occasione del 500esimo anniversario dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, all’interno del programma “20h30 le Samedi”; un servizio sul ladro dumentino Vincenzo Peruggia e sul furto della Gioconda, avvenuto il lontano 21 agosto 1911 dal Museo Louvre di Parigi.

Così, per indagare più a fondo, la giornalista, Nolwenn Hervé, accompagnata dall’operatrice Violaine Vermot Gaud, è partita da Parigi, con meta Firenze, dove hanno consultato gli archivi per ricostruire l’accaduto e hanno visitato l’albergo dove la “Gioconda” è stata ritrovata.

Sabato, invece, la visita a Dumenza, nella quale le due francesi sono state accolte in comune dal sindaco, Valerio Peruggia (nonché lontano parente del più noto Peruggia): qui il primo cittadino ha fatto vedere il certificato di nascita di uno dei ladri di quadri più noti al mondo, ha accompagnato le due nella casa Natale dell’uomo e le ha fatte incontrare con il nipote diretto, Silvio Peruggia, che è stato intervistato e ha raccontato diversi aneddoti.

“È stata un’occasione per vedere un bellissimo territorio – racconta Nolwenn –, con la neve poi era tutto molto più affascinante. Ripercorrere la storia del furto della Gioconda e di Vincenzo Peruggia è molto stimolante da tanti punti di vista. Abbiamo potuto apprezzare l’arte ed il legame con Leonardo Da Vinci, ma soprattutto l’ottima cucina del posto. Ora costruiremo il servizio che andrà in onda a maggio”. Ieri pomeriggio, le due francesi, prima di andare in aeroporto, hanno potuto sorseggiare un caffè ascoltando un breve saggio con strofe cantate della “Gioconda” di Amilcare Ponchielli, cantata da Francesca Patané e da Marco Chindari.

Per noi è motivo di orgoglio aver ricevuto le giornaliste francesiracconta il sindaco Valerio Peruggia -. Dopo oltre un secolo sapere che dalla Francia si interessano ancora a Dumenza, seppur per un caso ‘goliardico’ di questo tipo, significa che si continua ad avere a cuore la cultura e l’arte, che hanno scritto la storia del Novecento, legata all’arte luinese che hanno dato i natali ad un artista come Bernardino Luini, conosciuto in tutto il mondo, Raffaele Casnedi, docente dell’Accademia di Brera, e di Bartolomeo Scappi, il cuoco dei Papi. In un difficile momento come questo, nei rapporti tra Italia e Francia, una bella esperienza da raccontare”.

Il caso era diventato mondiale, suscitando grande scalpore in tutta Europa, fino a quando, due anni più tardi, nell’autunno 1913, il Peruggia è stato arrestato, nel momento in cui avrebbe avuto intenzione di vendere la Gioconda all’antiquario fiorentino Alfredo Geri. Vincenzo Peruggia era stato così condannato ad un anno e 15 giorni di reclusione, ma, in un momento come questo, suona particolare il motivo di tal furto: il patriottismo e l’amore dell’Italia.

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