Sono due i rinvii a giudizio emessi ieri, presso la Corte delle assise Criminali di Bellinzona, dalla Procuratrice pubblica Chiara Borelli. Destinatari delle misure, un quarantanovenne cittadino svizzero e una trentanovenne cittadina straniera, domiciliati nel Locarnese.
E’ quanto comunica il Ministero pubblico, specificando che l’uomo era stato tratto in arresto lo scorso mese di maggio, dopo che a suo carico erano emerse importanti responsabilità in relazione alla morte della ex moglie quarantottenne, il cui cadavere era stato rinvenuto nel 2016 all’interno di un’abitazione del Bellinzonese.
In seguito a successivi accertamenti, un secondo arresto era stato compiuto nell’ambito dell’inchiesta, quello della donna di trentanove anni oggi attuale moglie dell’uomo.
Entrambi andranno dunque a processo per assassinio, questa la principale ipotesi di reato, mentre la donna dovrà inoltre rispondere di un secondo addebito, quello di denuncia mendace.
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