Ancora una volta tornano a sporcarsi le acque del lago Maggiore, a Luino, nei pressi di Palazzo Verbania, dove lo sversamento di liquami avvenuto ieri mattina, sabato 12 gennaio, ha attratto l’attenzione dei cittadini presenti in riva al lago per ammirare il lavoro del Canadair e dell’elicottero Erickson, impegnati a caricare acqua nel lago per andare a spegnere le fiamme in Valganna, nei boschi sopra il lago di Ghirla.
In tanti, affacciandosi nella terrazza che dà sul lago, come avviene ormai periodicamente sulla fascia lacustre, hanno notato odori sgradevoli e acque torbide, che non permettevano di scorgere il fondale. Si tratta sempre del torrente Luina che, finendo nel Maggiore, porta con sé le acque di qualche scarico ancora non collettato.
Da tempo sia il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli, che il gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle del territorio, sono attenti alla situazione e lo scorso settembre anche Legambiente era scesa in campo per far sentire la propria voce ed invitare l’amministrazione comunale ad intervenire nel più breve tempo possibile.
Il sindaco Pellicini, già negli scorsi mesi, dopo la pubblicazione dello studio condotto dalla società che prenderà in gestione la rete fognaria nel prossimo aprile, Alfa srl, in cui evidenziava una situazione critica in diversi punti del paese lacustre, aveva annunciato interventi urgenti per 660mila euro (finanziati da Regione Lombardia), mentre tra il 2019 e il 2020 dovrebbero essere stanziate risorse per 5 milioni di euro.
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