Un 21enne studente universitario senegalese tre anni fa, nel mese di maggio, è stato fermato mentre stava esponendo la sua merce in vendita, come tanti altri suo connazionali, al mercato di Luino. A bloccarlo alcuni uomini della Guardia di Finanza che stavano effettuando i controlli.
In tanti riuscirono a scappare, non prima di raccogliere i loro prodotti dalla strada, e l’unico ad essere pizzicato fu proprio il giovane incensurato, F. K., residente a Gravellona Toce, che era finito nei guai per ricettazione, legata al fenomeno endemico della contraffazione dei grandi marchi.
Al ragazzo, come spiega oggi Prealpina, vennero sequestrati in via Vittorio Veneto, tra le altre cose, cinque borse Louis Vuitton, un paio di borse Burberry e altrettante “targate” Armani. Tutta la merce che aveva messo in vendita il giovane senegalese era palesemente contraffatta, in quanto “priva di cartellino, involucro protettivo e scatola contenitore”.
Negli scorsi giorni il ragazzo è stato condannato a quattro mesi di reclusione per furto dalla prima Corte d’Appello di Milano, ma alla luce della sua giovane età, i giudici hanno concesso all’imputato il beneficio della sospensione condizionale della pena. “L’auspicio – si legge in sede di motivazione di sentenza – è che il giovane abbia tratto dalla vicenda un utile spunto per riconsiderare la propria condotta di vita”, conclude Prealpina. (Foto © Francesco Muzzopappa)
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