Germignaga | 15 Dicembre 2018

Germignaga celebra i neo diciottenni con il battesimo civico: “Benvenuti nella famiglia europea”

Così si è espresso Massimo Gaudina, capo della rappresentanza commissione europea ufficio di Milano. Fazio: "Vi ho visti crescere, ora non ponetevi limiti"

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Si è svolto nella serata di ieri, venerdì 14 dicembre, presso il Teatro Italia di Germignaga, il concerto del corpo musicale di S. Cecilia, una esibizione natalizia voluta dal complesso in collaborazione con il comune e con l’Avis per abbracciare la comunità sulle note di alcuni celebri componimenti, in vista delle feste ma non solo.

La calda atmosfera che il complesso diretto dal maestro Domenico Campagnani ha provveduto fin da principio a diffondere in sala, ha infatti poi accompagnato un secondo importante momento svoltosi nell’intermezzo tra i due tempi dell’esibizione, con i giovani del paese protagonisti ai piedi del palco. I diciottenni, per la precisione, chiamati a raggiungere il centro della scena, dopo l’esecuzione di una prima parte di repertorio, tra brani di Rossini, John Williams e Giuseppe Volpe, per ricevere il battesimo civico, tradizione in molti comuni del territorio e anche qui, a due passi dal lago. Ad accoglierli per controllare l’emozione, e smorzare un po’ di imbarazzo, il sindaco Marco Fazio, che ha dedicato loro alcune preziose parole di benvenuto.

Quella del battesimo civico è una tradizione a cui personalmente tengo molto, resa questa sera ancora più speciale dalla presenza del corpo musicale, un’eccellenza del paese che anche i più giovani hanno ora la fortuna di conoscere. Vivo questo momento sempre con emozione – ha sottolineato il sindaco rivolto ai diciottenni – perché vi ho visto crescere e con voi ho condiviso molti momenti. Questa sera il divertimento si unisce necessariamente alla serietà, quella con cui il vostro gruppo prende coscienza di ciò che significa diventare grandi attraverso tutte le responsabilità legate ad un simile traguardo. Auguro a tutti di non porsi limiti rispetto all’età – ha proseguito il primo cittadino – perché esistono tanti modi per rendersi utili. Tocca a voi scoprirli facendo leva su capacità e attitudini”.

Ma un secondo consiglio ha poi preso il posto delle consuete frasi di rito, portato in primo piano da Fazio dopo aver citato due eventi lontani tra loro nel tempo ma entrambi macchiati dal sangue. “Vorrei che pensaste per un attimo ai vostri coetanei di cento anni fa, i quali hanno avuto la fortuna di evitare la guerra, che poco prima aveva lasciato alle spalle milioni di morti. La vostra fortuna in un certo senso è ancora più grande, perché siete nati con la pace e in un’epoca in cui i confini non sono più motivo di scontro. Affianco a questo ricordo, il mio pensiero va inoltre a tre giovani in particolare – ha concluso il sindaco -, Valeria Solesin, Giulio Regeni e Antonio Megalizzi, partiti dall’Italia per inseguire i rispettivi sogni e scomparsi in modo tragico e violento. Spero che la loro testimonianza possa accompagnarvi e suggerirvi che indipendentemente da ciò che riserva il domani, è sempre giusto guardare più in là e allungare lo sguardo“.

Inquadrando il raggiungimento della maggiore età anche come varco di ingresso alla vita politica del paese, in termini di partecipazione attiva, e considerato che i neo diciottenni metteranno per la prima volta mano alla scheda elettorale con le Europee del prossimo maggio, l’amministrazione di Germignaga ha pensato di riservare ai ragazzi un ulteriore spazio di riflessione, invitando in sala il capo della rappresentanza Commissione Europea ufficio di Milano, Massimo Gaudina, che preso il microfono affianco al sindaco Fazio e alla presidente dell’Avis, Laura Berutti, ha speso parole di un certo rilievo su ciò che significa oggi essere parte dell’Unione, partendo da quello che l’Unione stessa offre ai suoi giovani membri in un momento così cruciale per la crescita e per la vita.

Quando si parla di futuro, si parla necessariamente di Europa – ha affermato Gaudina -, intesa come casa, difesa, protezione per tutti voi. A diciotto anni si diventa cittadini europei a pieno titolo. Potrete attraversare liberamente tutti i paesi dell’Unione, avrete diritto all’assistenza sanitaria anche all’estero, ad una serie di riconoscimenti come viaggiatori, sarete sempre protetti da qualsiasi tipo di discriminazione. Benvenuti dunque nella famiglia europea. Il sogno di Antonio Megalizzi era l’Europa – ha ricordato il funzionario, tornando sul terribile destino del giornalista ventottenne vittima dell’attentato a Strasburgo, deceduto purtroppo nelle scorse ore -. Il messaggio che Antonio ha lasciato a tutti noi è quello di dare gambe e ali al suo sogno, quello che lui seguiva e che voi ragazzi potete vivere”.

Parole che indubbiamente rimarranno impresse nella memoria dei giovani germignaghesi in procinto di diventare adulti, i quali dopo aver ricevuto ognuno una copia della Costituzione e una bandiera tricolore, hanno ripreso posto in mezzo al pubblico per la seconda ed incalzante parte del contributo in musica offerto dalla banda di S. Cecilia, terminato meritatamente tra gli applausi fragorosi di tutti i presenti.

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