Luino | 14 Dicembre 2018

Luino, l’atmosfera della Napoli settecentesca nel presepe di Giovanni Finali: domani la presentazione

L'opera dell'artigiano, originario di Torre del Greco, si trova in municipio grazie all'iniziativa dell'amministrazione e del CAI. Alle 17 l'inaugurazione

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Quando alle 17 di domani, sabato 15 dicembre, il presepe che già staziona all’ingresso del comune verrà azionato e illuminato, il pubblico presente godrà di uno spettacolo di luci e colori reso possibile da un enorme lavoro, la cui entità, già di per sé, ne certifica il pregio.

Vista la moltitudine e la varietà di eventi dedicati a questo simbolo delle festività natalizie, attualmente in corso su tutto il territorio con manifestazioni e mostre, certi piccoli ma fondamentali dettagli rischiano di passare inosservati. Sarebbe dunque un peccato recarsi a Palazzo Serbelloni per ammirare l’opera di Giovanni Finali, voluta da amministrazione e CAI, senza sapere che per realizzare la stessa l’artigiano, originario di Torre del Greco, ha impiegato dalle quattro alle cinque ore di lavoro al giorno per un totale di circa sei mesi.

I particolari rendono unico qualsiasi prodotto rifinito a mano, spesso simbolo di passione e tradizione, e la creazione di Giovanni, “luinese” da un decennio ma cittadino del mondo dopo aver perso il conto dei viaggi intrapresi sui grandi transatlantici da crociera, esalta alla perfezione tali caratteristiche. Il suo presepe, infatti, appare alla vista come un’impeccabile ricostruzione del centro storico napoletano, con l’inconfondibile atmosfera dei quartieri settecenteschi, esaltata da ingegno e tocco artistico tra led, giochi d’acqua e statuine collocate sapientemente nello schema della Natività.

E’ risaputo che noi a Napoli mangiamo pane e presepi – racconta divertito Giovanni, “presepaio” grazie ai trucchi del mestiere tramandati in casa -, per questo ad ogni elemento rappresentato nell’installazione corrisponde un simbolo, un’immagine, un significato“. E’ così che Tempio e Natività incarnano sacro e profano, mentre il mulino a vento scandisce il tempo e ricorda con il movimento energico delle pale che un altro anno sta per volgere al termine. Tutti i protagonisti di arti e mestieri, comprese figure dell’epoca nei rispettivi tipici costumi, sono incollati alla piattaforma nel posto esatto a loro riservato, ma è premendo un pulsante che i meccanismi invisibili accompagnano ogni personaggio al centro della scena.

L’appuntamento è alle ore 17 di domani nell’atrio del palazzo comunale, mentre all’esterno già campeggia da giorni un imponente albero fatto di luci. Al termine della presentazione, un rinfresco consentirà a tutti i partecipanti di scambiarsi gli auguri.

Ad accogliere i luinesi ci sarà ovviamente anche Giovanni Finali, che svela infine alla redazione un curioso retroscena del suo legame con la città lacustre, scelta come meta ideale per riunire la famiglia dopo una vita divisa tra i viaggi e la gestione della propria tipografia: “Qui, a sessantadue anni, ho scoperto l’esistenza delle bocce, un gioco che ora mi tiene compagnia nel tempo libero e con cui mi diletto ottenendo a volte anche discreti risultati”.

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