Maccagno con Pino e Veddasca | 7 Dicembre 2018

Alla scoperta di Maccagno con Pino e Veddasca con il “Tacuin de Macagn”

Stampata la 32esima edizione del volume che parla di tutto il paese lacustre, un omaggio profondo a Giovanni Carabelli, artista scomparso negli scorsi mesi

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Puntuale, quasi come un orologio svizzero, è stato stampato, anche quest’anno, il “Tacuin de Macagn”, giunto alla sua XXXII edizione.

Il calendario ha tagliato così il traguardo dei 32 anni e giunge nelle vostre case per segnare i momenti di questo nuovo anno, che, speriamo, sia migliore di quello trascorso. Come già sapete, da tre anni a questa parte, “Ul TacUin” non illustra solo scorci di Maccagno, ma quelli di un mega comune che comprende anche le frazioni della Val Veddasca e di Pino. Questa volta però abbiamo fatto un’eccezione, perché abbiamo scelto alcuni degli acquerelli che hanno partecipato, nell’estate scorsa, all’Estemporanea organizzata dall’Associazione Italiana Acquerellisti (A.I.A.). Inoltre, un giovane artista di Garabiolo, Massimo Tonelli, in arte “Max Brain”, ha voluto farci dono dell’opera che illustra il mese di dicembre.

Per quanto riguarda i testi, abbiamo avuto la preziosa collaborazione di Diana Ceriani, la cantastorie lombarda, autrice del libro “I stagiun dur còr”, almanacco delle tradizioni bosine. Purtroppo dobbiamo ricordare, con questa edizione del calendario, l’amico Giovanni Carabelli, scomparso a fine estate 2018.

Giovanni Carabelli era una figura assai consueta per i maccagnesi, di una signorilità d’altri tempi, ed era apprezzato soprattutto per la sua arte di dipingere in modo originale con la tecnica dell’acquerello. Non avremmo mai voluto stampare questo numero che ricorda un artista che per ben otto anni ha illustrato il nostro “tacuin” a sostegno dell’attività della Scuola Musicale.

Ora, caro Giovanni, ti ricordiamo sul “tacuin” che tanto hai amato e al quale hai regalato, con la tua arte, i luoghi più significativi del nostro paese. Anche questa edizione contiene le solite rubriche dei proverbi del mese, delle tradizioni popolari e, naturalmente, gli acquerelli che illustrano, ogni mese, le bellezze del nostro lago, viste, questa volta, anche da tanti acquerellisti stranieri che, per la prima volta, hanno invaso il nostro borgo cogliendone alcuni aspetti che non abbiamo mai osservato.

Il “Tacuin de Macagn”, il cui ricavato viene devoluto interamente alla Scuola Musicale, è venduto nei negozi di Maccagno, nell’edicola, nella farmacia, dal “Tabachin” e all’UNES. A Luino, invece, si trova esclusivamente presso la Cartolibreria Cerutti e Pozzi. Auguri di buon anno a tutti.

(fonte Eco del Varesotto – Foto © Ivano Aglieri)

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