Luino | 6 dicembre 2018

Insieme al CAI Luino alla scoperta della Sicilia, un viaggio nelle bellezze dei Monti Iblei

Un viaggio fantastico tra gole fluviali, aree archeologiche, muretti a secco che sono un elemento dominante del paesaggio. Iscrizioni aperte fino al 15 dicembre

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Il CAI Luino informa che alcuni soci della propria sezione stanno organizzando un trekking in Sicilia sui Monti Iblei accompagnati dalle guide della cooperativa Naturaliter. Una lunga escursione di sette giorni con inizio il 25 maggio e si conclude il primo giugno.

Un viaggio fantastico tra gole fluviali, aree archeologiche, muretti a secco che sono un elemento dominante del paesaggio fanno di questo territorio un patrimonio storico rurale di notevole valenza e unicità. Senza trascurare la presenza del Mar Jonio. I Monti Iblei, infatti, sono una catena collinare localizzata nella parte sud-orientale della Sicilia, compresa tra le province di Ragusa, Siracusa, e Catania.

Le città appartenenti al territorio degli Iblei sono Modica, Ragusa, Comiso, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Scicli, Avola, Ispica, Palazzolo, Noto, Vizzini, Licodia Eubea, Mineo, Sortino, Buccheri, Buscami, Ferla e Cassaro. Il complesso montuoso è costituito da un massiccio calcareo con rocce di tipo calcareo bianco conchilifero che sono state erose dallo scorrere dei fiumi formando numerosi canyon profondi.

Il nome deriva dal Re siculo Hyblon, che regnava in questi luoghi e che concesse una porzione di territorio ai greci per erigere Megera Iblea. Tra il VI ed il VII secolo d.C. gruppi di abitanti delle coste della Sicilia, forse minacciati da saccheggi o spinti dalla crisi, decisero di trasferirsi sui Monti Iblei e ingrandirono antichissime tombe scavate nella roccia sin dall’Età del bronzo, per trasformarle in villaggi rupestri con appartamenti e chiesette: i villaggi bizantini. Uno di questi luoghi “Pantalica”, per il suo aspetto facilmente difendibile, è stato sempre scelto come rifugio.

Sin dal XIII secolo a.C. si stabilirono qui popolazioni indigene all’arrivo di nuovi immigrati italici (Siculi, Ausoni e Morgeti) e qui rimasero isolati anche i Siculi quando i Greci, a partire dal VII secolo a.C., fondarono le colonie in Sicilia e occuparono le aree costiere. Nel 480 a.C. i Siracusani costruirono un acquedotto, tutt’oggi perfettamente funzionante, che capta acqua dal fiume Calcinara e la trasporta fino a Siracusa, mentre nei primi anni del 1900 si decise di far passare per la Valle dell’Anapo la ferrovia a scartamento ridotto che doveva collegare i centri urbani iblei con Siracusa.

Nella parte centrale dell’altopiano i boschi interrompono la maglia regolare dei muri a secco tipici di tutta la punta sud-orientale della Sicilia. L’area litoranea invece, più antropizzata, alterna alle colline terrazzate semicoperte da macchia mediterranea, l’altopiano a campi chiusi con enormi distese di ulivi e carrubi, vigneti e agrumeti. Durante i secoli l’opera di dissodamento dei mezzadri del luogo, ha creato una maglia di muretti a secco di notevole fattura.

I dettagli. Arrivo e partenza: da Catania stazione FS o aeroporto. Durata del Trekking: 8 giorni / 7 notti. Periodo: Maggio-Giugno Da non perdere la varietà delle fioriture primaverili! In estate (fino ad ottobre) possibilità di fare il bagno, sia lungo i fiumi che al mare. Numero partecipanti: da minimo 8. Soggiorno: in 2 hotel. Vitto: le cene, a base di prodotti tipici, saranno consumate in hotel. I pranzi al sacco saranno da noi curati. Bagaglio: tutti i trekking, prevedono l’organizzazione del trasporto delle valigie da una struttura all’altra a carico nostro consentendo di camminare tutti i giorni con uno zaino leggero. Le camminate: adatte a chi pratica l’escursionismo, seppur non particolarmente faticose. Si snodano su sentieri segnati e frequentati, alcuni mantenuti dalla Forestale; all’interno di Riserve Regionali.

Per motivi organizzativi le adesioni devono pervenire al referente del gruppo (3662938897 – nigritella34@gmail.com) entro il 15 dicembre.

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