Luino | 1 Dicembre 2018

La Musica Cittadina di Luino fa il pienone e incanta il Teatro Sociale

Grande spettacolo ieri sera in occasione del concerto che ha chiuso i festeggiamenti per il 180esimo anniversario dalla fondazione della banda "Maestro Pietro Bertani"

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Una bella serata quella di ieri sera al Teatro Sociale di Luino, targata Musica Cittadina di Luino che, in occasione del concerto di chiusura per i festeggiamenti del 180esimo anniversario dalla sua fondazione, ha regalato un grande spettacolo al pubblico, che ha riempito la sala.

Il Teatro Sociale, infatti, era pieno e ha apprezzato l’esibizione dell’orchestra, che ha suonato tra le tante composizioni, anche la “Giocondità” di Marchesini, il “Nabucco” di Verdi, “The Seventh Night of July – Tanabata” di Sakai, “La leggenda del Piave” di Mario e “Another Brick in the Wall” di Roger Waters. Emozionante l’ascolto della fiaba musicale “Pierino e il lupo” di Prokofiev e la commemorazione per il centenario della fine della Grande Guerra, con la partecipazione degli alunni della scuola elementare di Creva e degli allievi della scuola strumentale “Maestro Pietro Bertani”.

A presentare una tra le canzoni che ha scritto la storia della musica rock Anna Marsella, presidentessa dell’associazione Anemos: “Another Brick in the Wall, uscita nel 1979, era un manifesto contro il sistema educativo del dopo guerra nelle scuole britanniche, fatto di coercizione, oppressione e mancanza di rispetto verso gli alunni. Un modo di operare ben lontano dai nostri giorni, dove la scuola contribuisce fortemente allo sviluppo emozionale di ogni bambino. Una scuola propositiva che lascia spazio alla libertà di pensiero, ma che in questi ultimi anni è messa con le spalle al muro a causa dei rapporti sempre più difficili che si creano tra gli alunni, e che sfociano in atti di bullismo sempre più presente. La comunicazione tra la famiglia, la scuola, le istituzioni e le associazioni che, come la nostra, si mettono a disposizione di tutti è fondamentale. Facciamo in modo da non essere spettatori complici, apriamo gli occhi, la rete può fare la differenza. Abbattiamo il muro”.

Il “Grande Concerto del 180°”, diretto dal maestro Fabrizio Rocca e coadiuvato dal vice-maestro Domenico Campagnani, si è poi concluso con una grande ovazione da parte dei presenti. 

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