Brezzo di Bedero | 24 Novembre 2018

Brezzo di Bedero, monossido killer: poliziotti “eroi” salvano la vita a due uomini

Intervento encomiabile per gli agenti della Polizia di Frontiera di Luino: grazie alla prontezza e allo spirito di servizio entrambi gli uomini sono stati salvati

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Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 23 novembre, a Brezzo di Bedero, i poliziotti del Settore Polizia di Frontiera di Luino sono intervenuti all’interno di un appartamento abitato da due uomini di origine marocchina di 26 e 40 anni, i quali, per un’esalazione di monossido di carbonio, versavano già in gravi condizioni. Encomiabile l’intervento degli agenti, che sono riusciti a salvare la vita mettendo a repentaglio la loro.

Gli agenti, poco prima, avevano appreso da parte del Pronto Soccorso di Luino, che un giovane ragazzo marocchino, noto alla Polizia per altre vicende, era stato condotto all’Ospedale Niguarda di Milano, per essere sottoposto immediatamente a terapia iperbarica, in quanto trovato per strada in stato di incoscienza per intossicazione da monossido di carbonio. I poliziotti, essendo a conoscenza che il giovane conviveva con altri connazionali, hanno ipotizzato che altre persone potessero potenzialmente essere in pericolo di vita. Tra questi uno, inoltre, non poteva deambulare a causa di un handicap fisico.

Immediatamente hanno deciso di recarsi presso l’abitazione del giovane. Non ricevendo risposta al campanello, gli agenti hanno forzato le finestre dall’esterno, notando subito uno dei due ragazzi accasciato a letto con un principio di convulsioni; l’altro, invece, impossibilitato ad alzarsi dal letto, stava rigettando succhi gastrici.

Gli agenti, così, senza alcuna esitazione ed incuranti del pericolo, sono entrati all’interno dell’appartamento saturo di monossido di carbonio, spalancando immediatamente le finestre per consentire la dispersione del letale e silente veleno che, di lì a poco, avrebbe cagionato la morte certa ai due uomini.

Poco dopo sono intervenuti sia i vigili del fuoco di Luino che gli operatori sanitari che hanno trasportato i due uomini, in codice giallo, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Luino, sottoponendoli ad ossigeno-terapia per avvelenamento da monossido di carbonio.

Da quanto appurato dal personale intervenuto, l’appartamento era privo di riscaldamento e gli uomini, per scaldarsi, avevano acceso la sera precedente, una brace che aveva già consumato l’ossigeno all’interno dell’appartamento. Dunque, grazie alla prontezza, dedizione e spirito di servizio, oltre che non comune intuito dei poliziotti, a tutela della collettività, entrambi gli uomini sono stati tratti in salvo.

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