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Luino | 20 Novembre 2018

Judo Bu-Sen Luino, due biglietti da sogno per Noemi Pignatiello e il maestro Leo

La giovane promessa si qualifica per le finali italiane, seguendo le orme della compagna Emma. Per Leo Marano pronto un viaggio in Giappone, dopo una vita per il judo

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Un altro weekend da incorniciare per il Judo Bu-Sen Luino, che dopo i festeggiamenti per il trionfante ritorno sul tatami di Karin Berzi, sette giorni fa, gioisce per il traguardo raggiunto dalla giovane Noemi Pignatiello a Ciserano.

Nel bergamasco, durante la giornata di domenica 18 novembre, è andata in scena l’ultima chiamata per un posto alle finali dei campionati italiani in programma il 2 dicembre ad Ostia Lido. Nessun margine di errore per Noemi, reduce da una prestazione non particolarmente esaltante e quindi obbligata al riscatto nella più delicata delle situazioni, quella da dentro o fuori.

A Ciserano, però, poco prima della resa dei conti davanti a quotate avversarie, succede qualcosa di inaspettato. Le verifiche del peso effettuate dalle atlete rivali determinano un passaggio di categoria, da quella riservata ai 70 chilogrammi a quella dei 63. Per Noemi è un colpo di fortuna che fa sorridere e regala l’accesso diretto al podio senza gareggiare. Dopo l’esperienza da spettatrice, la promessa della palestra luinese è già al lavoro per l’appuntamento clou della stagione, carico di significato non solo a livello personale ma per l’intero gruppo. Il Judo Bu-Sen, infatti, porta avanti la striscia di successi che riguarda gli atleti esordienti: nella storia del club non esistono casi di esclusione da una finale di campionato per questa categoria.

Elena Benecchi, in veste di guida tecnica, seguirà la corsa al titolo di Noemi al Pala Pellicone di Ostia Lido, dove il comparto motivazionale, già piuttosto elevato, riceverà un ulteriore spinta verso l’alto, perché è proprio sul litorale romano che Emma Petrolo, un anno fa, vinse il titolo italiano mostrando con orgoglio la medaglia d’oro sul primo gradino del podio.

Per la trasferta più importante dell’anno, il maestro Leo Marano sarà vicino al suo team con il pensiero ma non sarà fisicamente sul posto. Per lui è in calendario un altro viaggio, che rappresenta il coronamento di un sogno dopo una vita intera dedicata alla disciplina. Un’avventura, quella del maestro, iniziata nel lontano 1967 e mai interrotta, con risultati tecnici ed agonistici di rilievo (ben trentasette cinture nere, dodici medaglie nazionali in bacheca e il grado di 5° Dan, per citarne alcuni). Millecinquecento allievi lo hanno conosciuto e hanno fatto tesoro dei suoi insegnamenti.

Un biglietto per il Giappone lo porterà nella terra dove la sua più grande passione ha visto la luce. Entrerà nella Mecca del Judo, al Kodokan di Tokio, la scuola del fondatore Jigoro Kano, e da quel luogo magico non mancherà certo di rivolgere un grosso in bocca al lupo a Noemi e a tutti i suoi giovani talenti.

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