In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne l’associazione Donna Sicura, in collaborazione con La Banca del Tempo, Luino Volley, Cooperativa Liberamente Onlus, ha organizzato al Punto d’Incontro di Maccagno un evento dal titolo “Le imperdonabili”.
A presentare l’associazione Donna Sicura è stata la volontaria Marina Ghidelli, definendo la realtà come luogo di donne gestito dalle donne a favore delle donne, in cui tutte le donne che ne presentano necessità vengono assistite nei momenti difficili. L’associazione, infatti, accoglie le donne senza ombra di giudizio per valutare eventuali rischi per la loro incolumità davanti a maltrattamenti subiti: sono così aiutate a prendere consapevolezza della loro situazione valorizzandone le potenzialità, lavorando sulla loro autostima.
In seguito, poi, viene preparato un progetto un percorso di uscita dalla violenza ed eventualmente offerto un supporto psicologico, legale, educativo e di mediazione culturale; a volte anche un orientamento lavorativo. Nello scorso anno scolastico, l’associazione ha organizzato il progetto “Conoscere e riconoscere la violenza di genere” presso l’Istituto Comprensivo Statale “Bernardino Luini” nelle classi terze delle sedi di Luino, Dumenza e Maccagno per sensibilizzare gli alunni sulla violenza contro le donne attraverso gli stereotipi di genere. Donna Sicura è un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione Lombardia operante nella rete istituzionale di Varese, nel progetto di Rete denominato CHIA.MA.
La serata, invece, è stata introdotta dal sindaco di Maccagno Fabio Passera: “Ho il piacere di ospitare a Maccagno la realtà di Donna Sicura che affronta i temi di violenza maschile sulle donne, realtà drammatica e terribile. Lo dico come sindaco perché anche nella nostra cittadina, che sembra così lontana dalla situazione di violenza sulle donne, di fatto non lo è. E’ un argomento che mi mette in imbarazzo perché dover passare serate come questa appare assurdo, fuori dal tempo, ma non è così. Non lasciamo che questo tema sia nascosto dalla vergogna”.
Durante la serata di venerdì, inoltre, le professoresse Elisa Lungarella e Carla Soresina hanno spiegato il significato del titolo scelto per la serata. Il nome “Imperdonabili” è ispirato ad un libro scritto dalla filosofa Anna Boella, che ha dedicato la sua opera a grandi figure femminili del ‘900. Sono donne immerse nel loro tempo ma senza adeguarsi allo spirito della loro epoca, la sfidano, usando la poesia come mezzo espressivo e di vita.
Imperdonabile è vivere il proprio tempo scontrandosi con il XX secolo, prima, durante dopo guerre, rivoluzioni, regimi totalitari e ricostruzioni, senza adeguarsi allo “spirito del tempo”, senza sfidarlo nelle forme prescritte dalle battaglie politiche e culturali, ma lasciandosene sconvolgere fino in fondo per continuare a scoprire i messaggi di colpa, di decadenza, di cinismo, di stanchezza, di innocenza e amore con cui il tempo si rivolge ad ogni essere umano.
Le luminose studentesse Ludovica, Tiffany e Michelle, infine, hanno letti brevi frammenti delle poesia di Saffo, introducendo in seguito le “imperdonabili” Cristina Campo, Dorothy Parker e Amelia Rosselli.
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