Milano | 12 Novembre 2018

Il turismo cresce sempre di più in Italia: numeri record in Lombardia

“L’obiettivo è far diventare la Lombardia la prima meta in italia” dice Lara Magoni, l'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda

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Continua a crescere il turismo in Italia, trainato dall’innovazione digitale e dall’offerta delle nostre città d’arte, ed è la Lombardia a far registrare numeri record.

Lo dicono i dati elaborati dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, che parlano di una crescita nel 2018 in Italia del 2 per cento, per un valore complessivo di 58,3 miliardi di euro.

Una crescita dovuta soprattutto al mercato online, che solo a livello di acquisti e prenotazioni farà registrare entro fine anno un +8%, raggiungendo i 14,2 miliardi di euro e al turismo culturale che si conferma come il segmento di maggior peso del settore, rappresentando il 35,4% del totale del mercato turistico.

Secondo l’ultimo rapporto Federculture il turismo nelle città d’arte, inoltre, continua a essere il più ricco del comparto, anche se permangono però grandi differenze territoriali: le regioni in cui i turisti spendono maggiormente sono la Lombardia, il Lazio, il Veneto e la Toscana.

Guardando i numeri della Lombardia, l’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività di Polis Lombardia evidenzia che le presenze turistiche in regione hanno raggiunto quasi quota 40 milioni, mentre gli arrivi sono stati 16 milioni, con una permanenza media di più di 2 giorni.

“Sono numeri davvero positivi che dimostrano per l’ennesima volta l’alto valore attrattivo della nostra Lombardia, che offre ai visitatori un ventaglio di proposte turistiche di grande qualità. Dalle città d’arte ai laghi, dalle montagne alle bellezze naturalistiche ed ambientali, i nostri territori offrono servizi e strutture di primo livello, in grado di soddisfare ogni esigenza. Ora è necessario compiere un ulteriore salto di qualità: in veste di assessore mi pongo l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi, vere e proprie perle di cui la Lombardia è ricca. Realtà meno conosciute ma che racchiudono tesori artistici, culturali, storici ed enogastronomici di assoluto valore” ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni.

“Oggi il turista è cambiato, non ambisce più al cosiddetto pacchetto ‘all inclusive’, ma è un viaggiatore curioso, che ama scovare e gustare prodotti di nicchia, penso anche e soprattutto ai sapori delle nostre tradizioni, dal vino alla gastronomia. Valorizzando dunque i borghi meno noti la Lombardia potrà davvero diventare la prima meta turistica d’Italia” ha continuato l’assessore.

Milano ha fatto registrare il maggior numero di arrivi, risultando addirittura più attrattivo rispetto all’anno di EXPO2015, seguita dalla provincia di Brescia, anche se è Bergamo a registrare il maggior incremento rispetto al 2016. Buone performance anche a Varese e Monza, mentre nel quinquennio 2013-2017 la crescita maggiore si è osservata a Mantova e Pavia. Relativamente alle presenze, l’incremento maggiore si è verificato nella provincia di Monza Brianza, seguita da Bergamo.

La maggior parte dei turisti sceglie ancora le strutture alberghiere, anche se il ricorso alle strutture ricettive extralberghiere risulta in costante crescita.

Da segnalare, infine, il costante aumento della componente internazionale: nelle province di Como e Brescia oltre il 70% delle presenze turistiche proviene da paesi esteri. Al contrario la Lombardia meridionale mostra un’elevata incidenza di italiani: in particolare nella provincia di Pavia, Lodi, Mantova e Cremona.

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