Che sarebbe stata una partita difficile si sapeva, e subito dopo la palla a due si è capito che a Varese sarebbe servito un miracolo per arginare lo strapotere di Alpo, formazione candidata al salto di categoria e arrivata alla palestra di Azzate determinata a non lasciare nessuno spiraglio alle biancorosse.
La difesa asfissiante sulle portatrici di palla, Biasion e Mistò, ha tolto sicurezza alla SCS Varese che ha faticato per tutto il primo tempo a trovare buone soluzioni in attacco.
Nella ripresa il branco si è ritrovato, riproponendo al numerosi pubblico presente il marchio di fabbrica dello scorso campionato: la difesa dura e attenta. E così in 10 minuti vengono concessi ad Alpo solo 11 punti, ma è la fase offensiva che Varese fatica a trovare la strada del canestro. Solo Premazzi infatti colpisce con continuità e mette a segno 14 punti negli ultimi 10 minuti, contenendo così il divario. Il match si è chiuso 39-63.
“Tolta la bravura delle ospiti, non possiamo permetterci di tirare con queste percentuali – ha detto coach Lilli Ferri al termine della gara – alcuni tiri erano forzati, a causa della loro difesa, ma quelli ben costruiti e nelle nostre corde dobbiamo metterli a segno”. “In difesa poi non possiamo permettere alle avversarie di giocare come vogliono, dal nostro marchio di fabbrica non possiamo prescindere per fare bene in questa categoria”, ha concluso il coach.
Pallacanestro Varese Femminile: Amato, Beretta 2, Biasion 3, Cassani 10, Mistò F. 4, Mistò E, Petronyte 2, Polato, Premazzi 14, Sonzini, Sorrentino 4, Visconti.
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