Milano | 30 Settembre 2018

“Caravaggio, Oltre la tela”: una mostra immersiva per conoscere il famoso pittore

Le opere saranno presentate allo spettatore nella loro integralità per fruirle come inizialmente concepite con l’utilizzo di nuove e sofisticate tecnologie

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Apre il 6 ottobre, al Museo della Permanente di Milano, la mostra immersiva “Caravaggio, Oltre la tela”, una nuova esperienza multimediale di altissima tecnologia e spettacolarità. L’esposizione, ideata da MondoMostre Skira, è realizzata con il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali come proseguimento del precedente “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale tra ottobre 2017 e lo scorso febbraio.

Una mostra fatta di opere invisibili al pubblico, custodite in luoghi privati (come il Gabinetto Alchemico nel Casino dell’Aurora, Palazzo Odescalchi), inamovibili dalla sede (Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, Cappella Cerasi in S. Maria del Popolo, Cattedrale di Malta), troppo fragili per viaggiare (come i quadri del Louvre e del Kunsthistorisches Museum), distrutte (Ritratto di Filide Melandroni) o infine rifiutate perché fuori dal contesto in cui erano state pensate (Deposizione, Morte della Vergine, Madonna dei Palafrenieri).

Ben 40 opere di Caravaggio, di cui solo 9 nella mostra di Palazzo Reale, fotografate per catturare ogni dettaglio e per inserirle ricostruendo il contesto nel quale Caravaggio le aveva pensate: la Morte della Vergine del Louvre che Caravaggio dipinse per l’altare della chiesa di Santa Maria della Scala o la Deposizione dei Musei Vaticani commissionata però per Santa Maria in Vallicella.

Una mostra anche per andare oltre le opere e raccontare l’uomo in sé: i luoghi della sua vita (Caravaggio, Milano, Roma, Napoli, Malta, la Sicilia), i successi e gli eccessi (l’assassinio di Ranuccio Tommasoni), le tragedie (la peste che decima la famiglia), gli amici potenti (il Cardinal Giustiniani, il Cardinal del Monte) e la vocazione al precipizio (il vizio del gioco, le prostitute, i postriboli, l’alcool).

L’esposizione servirà pure per entrare dentro le opere e capire la genesi creativa dei suoi capolavori, i pentimenti, la tecnica di un artista che letteralmente dipingeva la luce su preparazioni scure, che andava oltre le convenzioni dell’epoca. Le 22 opere di Caravaggio presenti a Roma vengono analizzate nel dettaglio con le ultime tecnologie disponibili e successivamente, grazie alla mostra di Palazzo Reale, sono altre 36 le opere di cui sappiamo quasi tutto, coprendo oltre i due terzi della produzione del maestro, un lavoro che viene portato avanti anche negli archivi storici e ha permesso di capire sempre meglio la tecnica, la vita, la poesia di un grande artista.

La mostra non si limita alla semplice presentazione delle opere in alta risoluzione, ma sfrutta al massimo le più sofisticate tecnologie per una divulgazione scientifica di ultima generazione, per proporre un racconto spettacolare, una lezione avvincente di storia dell’arte, davvero un nuovo modo di accostarsi ad una icona della storia dell’arte mondiale.

In galleria alcune foto in anteprima.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127