Dal lago all’Alta Versilia per una giusta causa, tramandare alle giovani generazioni il ricordo e il significato dell’Olocausto.
Con questo obiettivo il maccagnese Enzo Baccheschi è partito alla volta della Toscana, destinazione Stazzema, piccolo paesino montano in provincia di Lucca, portando con sé i trentacinque scatti realizzati nel 2014 durante il viaggio personale intitolato “Treno della Memoria”.
Scatti che da anni rappresentano un importante patrimonio culturale per tutta la comunità luinese, raccolti durante la visita presso i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, ed esposti in occasione delle iniziative legate al dramma della Shoah che si svolgono ciclicamente sul territorio.
Questa mattina il materiale contenuto nella mostra “Per non dimenticare“, è stato esposto all’interno del Palazzo della Cultura Cardoso alla presenza del sindaco di Stazzema, Massimo Verona, del presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, e con il coinvolgimento di Liliana Segre, sopravvissuta alla follia nazista nel campo di Auschwitz e nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 19 gennaio scorso, che ha dedicato all’evento un suo personale messaggio incentrato sull’importanza della Costituzione per il mantenimento delle regole democratiche nel nostro paese.
L’allestimento della mostra, che rimarrà in Toscana per alcuni giorni a disposizione del pubblico, ha interessato inoltre l’inaugurazione del nuovo anno scolastico 2018/2019 dell’Istituto Martiri di Sant’Anna di Pontestazzemese, in linea con una delle principali finalità per cui il progetto stesso ha preso forma, come ha più volte ricordato l’autore nel corso delle sue numerose presentazioni: “E’ fondamentale portare i nostri nipoti a conoscenza di tutto quello che è accaduto nei campi di concentramento, di tutto ciò che ha scatenato la paura del diverso“.
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