Luino | 6 Settembre 2018

Dopo l’anno trascorso in Ohio, Giulia è pronta a tornare sui banchi del Liceo di Luino

La studentessa del Liceo "V. Sereni" è pronta per l'inizio della scuola, condividendo con i coetanei le impressioni del percorso linguistico affrontato nel Midwest

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Quando tra pochi giorni la prima campanella dell’anno emetterà nuovamente il suo inconfondibile suono, scatterà per la maggior parte dei giovani, quelli che non incroceranno le emozioni del “primo giorno di scuola”, il ritorno alla routine delle ore da trascorrere in aula, tra lezioni, interrogazioni e prove scritte.

Tutte faccende che di norma non generano particolare entusiasmo, se paragonate al relax dei mesi estivi, quasi interamente dedicati alle vacanze. Tornare però alla quotidianità, anche nel senso scolastico del termine, dopo dieci mesi trascorsi lontano dai propri affetti, può rivelarsi un’esperienza nuova, o quantomeno simile a quella di chi per la prima volta varca la soglia di una classe al fianco dei futuri compagni.

E’ probabilmente questo lo scenario che interesserà le ore iniziali tra i banchi di Giulia Montorsi, studentessa luinese del Liceo Sereni, di rientro da un anno trascorso in Ohio per affrontare un piano linguistico promosso dall’istituto, frutto di una scelta che per diverso tempo ha attraversato i pensieri della ragazza, tra desideri e paure, prima di maturare.

Ho sempre saputo che avrei avuto la possibilità di partire per un anno all’estero – racconta la ragazza riavvolgendo il nastro dei ricordi e portandolo all’inizio del suo percorso da liceale -, grazie al confronto con alunni reduci dalla stessa esperienza, e grazie al mio professore di inglese, Roberto Catalioto, puntualmente presente per invitarmi a riflettere sull’opportunità”.

Dal computo dei pro e dei contro, superato lo scoglio dell’indecisione, la voglia di mettersi in gioco ha avuto la meglio sui timori, tagliati fuori dal bagaglio con cui Giulia, dopo aver abbracciato genitori e amici, ha raggiunto il gate dell’aeroporto, destinazione New York.

Primo scalo utile per indossare i panni della turista, inizialmente stretti e scomodi a causa dell’impatto con la solitudine, preventivata ma ancora da sperimentare con i piedi affrancati al suolo, dall’altra parte dell’oceano. “Mi sono resa conto di essere sola per la prima volta nella mia vita“, spiega la studentessa ripensando ai quattro giorni trascorsi per le vie della Grande Mela, in compagnia di altri ragazzi provenienti da tutto il mondo e alle prese con la snervante attesa di incontrare le rispettive host families.

Raggiunto finalmente il Midwest, il processo di adattamento è fulmineo e complice l’ambiente accogliente, sommato al calore profuso dalla famiglia ospitante, la giovane accede nel modo più naturale possibile alle dinamiche della “vita americana”, esplorandone gradualmente tutte le sfumature. “Ho avuto la fortuna di visitare numerosi posti durante la mia permanenza, sempre con la sensazione di essere parte integrante della famiglia. Ho investito il mio tempo libero curiosando tra le attrazioni principali della zona, assistendo ad esempio a numerosi incontri sportivi di ogni genere: dal baseball alla pallacanestro, passando per lo stadio del football e per il palazzetto dell’hockey. Coinvolgente inoltre – sottolinea la ragazza – l’atmosfera tipica delle feste e delle relative celebrazioni, tra Natale, Pasqua, Halloween e Thanksgiving”.

Il racconto della studentessa prosegue con il medesimo trasporto anche quando subentra il capitolo dedicato alla componente didattica dell’avventura a stelle e strisce: “Devo ammettere che nei primi tempi non è stato semplice. Dovevo prestare molta attenzione a rimanere concentrata per comprendere ciò che mi veniva detto, insistendo talvolta a dismisura sulle singole parole, tanto da perdere il significato complessivo delle frasi. Anche in questo caso, però, gentilezza e disponibilità mi hanno aiutato a trovare la giusta collocazione e il giusto ritmo per affrontare il piano, scoprendo inoltre preziose amicizie extra scolastiche e inaspettate passioni sportive, sempre diverse a seconda della stagione: prima pallavolo poi il nuoto e a seguire il “lacrosse”, disciplina di gruppo particolarmente affascinante”.

I rapporti interpersonali emergono dalla testimonianza di Giulia come l’elemento posto alla base di un viaggio che la ragazza stessa definisce indimenticabile, prima di rivolgersi ai coetanei per le considerazioni finali, dalle quali prende il largo tutta la soddisfazione per la scelta compiuta.

Vivere dieci mesi lontano da tutti non è stato facile. In molti momenti avrei voluto riabbracciare le persone a me care, anche per un breve istante, ma posso dire con sincerità che ne è valsa totalmente la pena. Tralasciando le relazioni meravigliose che ho creato, e che sicuramente continuerò a sviluppare in futuro, questo viaggio mi ha dato la possibilità di conoscere meglio me stessa e acquisire consapevolezza rispetto alle mie capacità, lontano dalle preoccupazioni per il giudizio altrui. Ho imparato ad apprezzare una cultura molto diversa dalla nostra – conclude Giulia – realizzando quante visioni differenti del mondo esistano. Consiglio vivamente quest’esperienza a tutti”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com