Maccagno | 6 Agosto 2018

Maccagno Superiore, “Difficoltà per accedere al lago con le imbarcazioni”

Tramite una lettera alla redazione, un villeggiante esprime le sue perplessità circa l'organizzazione dei punti. Il sindaco Passera: "Presenti diversi alaggi a lago"

Il nuovo lungolago Girardi farà brillare Maccagno, ecco le foto del progetto
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Con il progetto di riqualifica del lungolago Girardi, annunciato ufficialmente all’inizio dell’anno, i cui lavori dovrebbero partire in autunno, per poi essere conclusi indicativamente entro la prossima primavera, l’amministrazione di Maccagno con Pino e Veddasca punta a rivoluzionare l’aspetto e la funzionalità di un’area tra le più suggestive dell’intero borgo.

Un’opera importante, pensata appositamente per il tempo libero di residenti e turisti, sia per aggiungere modernità e sicurezza all’area della passeggiata, che per intervenire sulle modalità di accesso al lago e all’attracco per le imbarcazioni. In merito a questo secondo aspetto, la necessità di adottare nuove regole attorno all’area dove prenderanno il via i lavori, ha inevitabilmente influito sulle abitudini di alcuni villeggianti.

Tra questi un lettore segnala alla redazione le difficoltà riscontrate in merito al tragitto casa – lago per portare in acqua, da Maccagno Superiore, una piccola barca da pesca. “Ho un regolare posto barca – scrive il villeggiante, perplesso per l’impossibilità di utilizzare i consueti accessi – ma dal Parco Giona mi è stato impedito di procedere. Stando alle indicazioni fornite da UVM (Unione Velica Maccagno, ndr) anche lo scivolo dedicato, vicino alle fontane, è interessato da divieto. Stessa sorte – specifica ancora il lettore – per l’ingresso collocato nei pressi della Gabella. Ho un normale carrello a mano, con il quale mi è stato chiesto di attraversare tutto il paese fino alla zona inferiore, vicino alla galleria. Solo impuntandomi – conclude – ho ottenuto da UVM una concessione in via straordinaria”.

Per fare chiarezza sul punto, considerando la portata futura del progetto ma anche le esigenze immediate di chi popola il borgo, il sindaco Fabio Passera ha ricordato la distribuzione attuale dei punti di accesso, riprendendo inoltre le finalità dell’opera che, con un po’ di pazienza, tutti avranno modo di apprezzare.

“Ci sono due alaggi a lago a Maccagno Superiore, tra cui quello della UVM, costruito da loro e che utilizzano per tutte le loro attività – ha spiegato il primo cittadino -. Altri tre, invece, li troviamo a Maccagno Inferiore, tra il Lido, quello della Madonnina e il ‘Pesatt’. Mi immagino che la gente capisca questa scelta diversa che abbiamo fatto per riqualificare il lungolago nella zona della Gabella. Certo, ora non si può mettere in acqua liberamente la propria barca, ma lo si può sempre fare a Maccagno Inferiore con diversi alaggi a lago. Non è lontano. Nel caso si volesse entrare in acqua dalla Gabella, abbiamo previsto dei posti auto liberi da affittare. Noi, come amministrazione – ha concluso Passera -, abbiamo preferito avere centinaia di persone che si godranno il panorama e il verde del nuovo lungolago, niente altro”.

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