Varese | 6 Agosto 2018

Confartigianato, fatturazione elettronica per sessantamila imprese della provincia

Dal prossimo gennaio via all'hub digitale per tagliare tempi e burocrazia. Il dg Colombo: "Innovazione e semplificazione"

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Dal primo gennaio 2019 quasi tutte le 61mila imprese attive in provincia di Varese dovranno ottemperare all’obbligo normativo di emissione della fattura elettronica.

Si tratta di un sistema digitale che manderà in archivio il supporto cartaceo e imporrà a tutti gli imprenditori, fatta eccezione per i contribuenti nel regime forfettario e nel regime dei minimi, che tuttavia dovranno attrezzarsi per riceverle, di dialogare utilizzando un unico linguaggio informatico.

Tale linguaggio prende il nome di Xml e consente di monitorare gli elementi contenuti nel documento. Garantisce una verifica più semplice e immediata delle informazioni previste ai fini dei controlli di legge e della riduzione dell’evasione fiscale. Una rivoluzione copernicana che, ad oggi, interessa già quanti emettono fatture nei confronti della Pubblica Amministrazione attraverso il Sistema di Interscambio (Sdi), come previsto dalla legge 244 del 24 dicembre 2007, così come dai successivi decreti attuativi.

“Si tratta di un adempimento importante che impatterà su tutte le imprese – spiega il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo -. E come abbiamo più volte fatto presente, non tutte sono pronte e organizzate per farsene carico. Ne ha preso atto lo stesso governo, rinviando dal luglio 2018 al gennaio 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica per gli acquisti di carburanti per autotrazione”.

Un segnale monitorato con attenzione da Confartigianato Varese, soprattutto a beneficio delle aziende più piccole, le 12mila società di persone e le 32mila imprese individuali presenti sul territorio: “E’ in questa logica che l’associazione, attraverso la sua società ArtSer, ha attivato Ebox, un hub digitale di servizi gestionali e professionali a disposizione di tutte le tipologie di aziende, e che si integra al più tradizionale e diffuso sistema di sedi, uffici e persone della rete di Confartigianato Varese sul nostro territorio – specifica Colombo -. Avremmo potuto scegliere di mettere a disposizione delle aziende uno strumento in grado di gestire semplicemente la generazione e trasmissione delle fatture, rispettando i termini di legge. Per garantire però il contenimento della burocrazia che ogni giorno arreca disagio alle aziende, abbiamo scelto di avviare un percorso di semplificazione, sicuro e veloce, destinato nel tempo a riempirsi di contenuti sempre nuovi“.

Domande e risposte, in una logica di propositività, semplificazione ed estensione in chiave digitale dei tanti servizi, ormai integrati, offerti dai duecento professionisti dell’associazione e dalle relative aree Lavoro, Impresa, Business e Persona.

La creazione di Ebox nasce nel solco del confronto costante tra gli operatori di Confartigianato Varese e le aziende: “Per primi abbiamo voluto contribuire alla riduzione della mole di adempimenti attraverso un sistema che ridurrà del 15-20% i tempi richiesti dalla fatturazione elettronica, con conseguente riduzione dei costi e aumento della competitività – sottolinea ancora il dg -. Quel tempo, infatti, deve essere destinato alla pianificazione delle attività aziendali, alla risoluzione dei problemi quotidiani e alla relazione con i clienti, a beneficio dell’occupazione e del benessere dei territori”.

Un esempio di smaterializzazione e integrazione dei servizi e una sorta di primo esperimento di interazione full time con le aziende, alle quali verrà offerta la possibilità di ricevere consulenze, prenotare servizi e monitorare le scadenze. Ebox offrirà infatti da subito, accanto ai servizi legati alla fatturazione elettronica, integrabili con qualsiasi programma di contabilità, un archivio per la conservazione sostitutiva dei documenti, la possibilità di monitorare il ciclo passivo e attivo e la gestione economico e finanziaria dell’azienda. Un supporto alla gestione del credito e dei pagamenti, un sistema di alert per avvisi e scadenze, sia via mail che attraverso sms, e una “help desk chat“.

In questi anni – conclude Colombo – abbiamo scelto di ottimizzare e rendere funzionali le sedi, ultima in ordine di tempo quella di Gallarate. Abbiamo poi modificato drasticamente modalità ed efficacia dell’erogazione dei servizi, oggi totalmente integrati. Ora la digitalizzazione attuata attraverso un hub aperto a tutte le imprese. L’ennesima scommessa non solo sul servizio, ma anche sull’innovazione e sulla semplificazione“.

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