Luino | 2 Agosto 2018

“Ripensare il mercato di Luino con una nuova area strategica e funzionale”

Giuseppe Taldone, con una lettera aperta a tutta la comunità, rilancia l'idea già presentata in Consiglio. "Impostiamo un confronto costruttivo"

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Ridefinire lo spazio dell’area mercato, che vanta alla sue spalle secoli di storia e cultura, è un’idea ambiziosa che il capogruppo de “La Grande Luino”, Giuseppe Taldone, ha iniziato a mettere a punto con la prospettiva di immaginare un centro cittadino diverso, più funzionale e sicuro, ma allo stesso tempo in grado di conservare i caratteri della tradizione.

Un progetto che porta con sé tutti i tratti tipici della sfida, da intraprendere grazie al confronto tra cittadini e amministratori, come già accennato dal medico luinese durante l’ultima seduta consiliare di giovedì scorso.

Per questo motivo i cenni strategici, contenuti nella lettera che riportiamo di seguito in forma integrale, hanno lo scopo di impostare un dibattito attorno all’insieme di opere pubbliche che potrebbe trovare posto all’interno della grande rivoluzione. Per il momento soltanto ipotizzata.

Una delle attrazioni principali di Luino è il mercato settimanale, nato in prossimità del lago dove oggi sorge piazza Libertà, ed allargatosi pian piano fino ad occupare le vie centrali con oltre trecentocinquanta bancarelle. Conosciuto a livello internazionale, si svolge il mercoledì da circa cinque secoli, grazie ad una concessione da parte dell’Imperatore Carlo V.

Vittorio Sereni scriveva che “in quel fatidico mercoledì il paese si trasforma, la pletora di tralicci, bancarelle, pulmini lo ricopre per intero. E’ come se Luino si dilatasse in estensione e in frastuono”.

Anche Piero Chiara fece pubblicità al mercato, dedicandogli nel 1980 un libro dal titolo “Pierino al mercato di Luino“. Scriveva: “Al mercoledì arrivano mercanti d’ogni sorte, venditori di pollame, formaggio, frutta, verdura, borse, scarpe, chincaglierie, ombrelli, sementi, granaglie, e qua e là si trovavano pure giocolieri, acrobati e mangiafuoco”.

Oggi il mercato non presenta più il fascino pittoresco di un tempo. E’ cambiato, si è trasformato in una sorta di grande kermesse, perdendo le iniziali e particolari caratteristiche di territorialità, pur mantenendo un ruolo importante per l’economia ed il turismo locale. Per l’occasione arrivano visitatori da ogni parte, anche da Svizzera e Germania, con appositi autubus, e Luino viene letteralmente invasa da automobili e pullman che prendono possesso delle vie e delle piazze. Ogni luinese sa che il mercoledì il centro della città è praticamente bloccato: difficile, se non impossibile, muoversi.

Questa originale e folkloristica confusione forse oggi meriterebbe di essere ripensata, riesaminata, ridefinita. I vantaggi non sarebbero pochi. Per esempio, tante opere pubbliche in grado di migliorare la qualità di vita della popolazione, ed abbellire ulteriormente il centro, non possono neanche essere prese in considerazione, proprio per la presenza settimanale del mercato. Eventi e manifestazioni importanti, sotto il profilo turistico, non possono essere realizzati, se non considerando prima le esigenze del mercato. Anche la difficile gestione dell’emergenza/urgenza è un problema da non sottovalutare, soprattutto nei momenti di maggior sovraffollamento.

Gli amministratori conoscono bene questi argomenti. Che fare? Si potrebbero migliorare le cose ridefinendo meglio l’area mercatale, o creandone una nuova, che comunque dovrebbe rimanere centrale e facilmente raggiungibile. Questa superficie dovrebbe disporre di un’adeguata dotazione di spazi espositivi e di parcheggi, di sportelli per le associazioni di categoria, in particolare agricole e commerciali, di un ufficio di Polizia Locale, di videosorveglianza, di navette di collegamento, da e verso zone distanti, di idonei servizi igienici. E poi ancora di un accesso rapido e garantito ai mezzi di soccorso, della possibilità di fare spesa tra i banchi con comodi carrelli, della completa messa in sicurezza della rete fognaria, idrica ed elettrica.

Dovrebbe essere un’area in posizione strategica e realizzata a regola d’arte, priva di barriere architettoniche e dotata di ogni requisito di legge. Sia chiaro che il mio vuole essere un semplice contributo di riflessione e discussione, consapevole che una tale decisione va maturata con il confronto e il dialogo, coinvolgendo cittadinanza, organizzazioni di categoria e tutti i soggetti interessati.

Ho espresso queste considerazioni, senza alcuna pretesa di avere la soluzione in tasca, sia nell’ultima Commissione Bilancio, sia nell’ultimo Consiglio comunale. Con la speranza di stimolare un confronto democratico che faccia maturare la decisione migliore.

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Una risposta a ““Ripensare il mercato di Luino con una nuova area strategica e funzionale””

  1. Theyork ha detto:

    Ma va benissimo così il mercato, guai a cambiare la tradizione. Pensa ad altro berlusconiano.

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