Navigando online per cercare un posto dove dormire e soggiornare, da lunedì 23 luglio a domenica 30, nel territorio del nord del lago Maggiore, tra Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Porto Valtravaglia, si denota come non vi siano problemi nel trovare una camera in hotel o una piazzola in campeggio. Infatti, se i numeri e le statistiche dell’estate del 2017 (a livello turistico, ndr) erano stati impressionanti, tra giugno e luglio di quest’anno non si può dire lo stesso. Oltre al maltempo che ha colpito in primavera tutto il lago Maggiore, sembrerebbe che in queste prime settimane di estate i turisti, per la maggior parte gli stranieri, abbiano scelto mete diverse, penalizzando così il turismo su tutto la fascia lombarda del lago.
A confermarlo, oggi, è Lara Luz, proprietaria del Camin Hotel di Colmegna e consigliera di FederAlberghi Varese: “A mio avviso la situazione rispetto l’anno scorso è sottotono – spiega Luz -. Parlando con i colleghi del basso lago o della sponda piemontese, il quadro sembra molto simile al nostro. A mancare è il turismo di massa, quello del ‘last minute’, del ‘fai da te’, perché secondo me si è alzato parecchio il livello di chi viaggia e ha disponibilità discrete per andare da altre parti. Con la riapertura delle frontiere tabù, come la Francia, la Turchia o i paesi del Nord Africa e del Mar Rosso, sono tanti gli stranieri che hanno deciso di tornarci in vacanza. Questo mercato, infatti, ha prezzi che non competono con i nostri: vengono offerti pacchetti all inclusive a 500 euro. La stessa spesa una famiglia tedesca la effettua solo di benzina e autostrada per venire da Amburgo a Colmegna, quindi è normale che ci sia un calo”.
A tener duro sono i clienti fidati, quelli che ogni anno decidono di trascorrere le vacanze sul lago, soprattutto quei tanti turisti tedeschi e quelli provenienti dalla Svizzera tedesca. “La nostra non è una zona economica – prosegue Luz -, e i tanti turisti stranieri stanno scoprendo regioni diverse dalla nostra, come la Toscana e l’Umbria, per prenotare le vacanze quest’anno. L’estate 2018 sarà molto vicina ai risultati del 2015 e del 2016 e credo che la situazione sia molto simile anche negli altri hotel luinesi”.
Dello stesso avviso anche i due campeggi dell’Alto Varesotto, quelli di Maccagno con Pino e Veddasca (Camping Lido e LagoCamp, ndr), che finora non hanno avuto grandi riscontri mentre attendono l’arrivo di tanti clienti nei prossimi giorni. “Il 2017 è stato un anno top, mentre nel 2018 non avremo sicuramente gli stessi standard – racconta Tania Eckert del LagoCamp -. Lentamente i turisti stanno arrivano, soprattutto dalla Germania, dall’Olanda e dalla Svizzera tedesca, ai quali si aggiunge anche qualche danese. Sabato sono arrivate 105 persone insieme, ma altri giorni in settimana 30. Tra quelli che tornano a casa e quelli che iniziano le vacanze c’è un bel movimento e nei periodi più intensi ospitiamo dalle 200 alle 280 persone”.
Insomma, rispetto al 2018, per ora il saldo è sicuramente negativo, almeno finora.
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