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Varese | 13 Luglio 2018

Piste ciclabili, ok ai protocolli per collegare lago di Varese e Maggiore e il capoluogo alla Valganna

Il vicepresidente provinciale: "Realizzare questi collegamenti significherebbe connettere il nostro territorio alla rete ciclabile regionale, nazionale ed europea"

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Dopo il convegno del 16 maggio scorso dove è stato fatto il punto della situazione sui possibili scenari di sviluppo della mobilità ciclistica provinciale, Villa Recalcati continua nella sua attività di promozione e sviluppo della mobilità sostenibile. Con l’ultima seduta del 12 luglio, il Consiglio Provinciale ha deliberato le linee d’indirizzo per la mobilità ciclistica e sostenibile della provincia di Varese che costituiscono di fatto le basi per l’avvio del processo di elaborazione del Piano strategico per la mobilità ciclistica provinciale.

Invece, per quanto concerne lo sviluppo della rete ciclabile, l’Ente è giunto a due importanti accordi di partenariato per la realizzazione di ciclovie: il Protocollo di intesa “Ciclovia lago di Varese – lago Maggiore”, che prevede l’ambiziosa realizzazione di una via ciclabile tra Ispra e Biandronno, lunga circa 12 chilometri e finalizzata a favorire gli spostamenti casa/lavoro (poiché il percorso individuato tocca diversi poli produttivi quali la Whirlpool a Biandronno, l’Ilpea a Malgesso e il JRC a Ispra), per un costo stimato di circe 1 milione e 800 mila euro, ed il Protocollo di intesa “Ciclovia della Valbossa” per la realizzazione di una pista ciclopedonale, lunga 20 chilometri, di connessione tra i Laghi di Varese e Maggiore e il territorio della Valbossa, andando ad incrementare l’offerta degli itinerari turistici locali interconnessi alla “Ciclovia dei Laghi” e alla “Ciclovia del Lago Maggiore”.

A questi Protocolli d’Intesa, va aggiunta la Convenzione per la realizzazione della ciclovia della Valganna (da Varese a Valganna) che sarà approvata a breve.

“Sul tema della mobilità dolce Provincia di Varese ha messo in campo una visione molto ampia – ha commentato Marco Magrini, vicepresidente della Provincia di Varese -. Abbiamo coinvolto oltre 70 Comuni, tra cui la città di Varese, le due Comunità Montane e il JRC di Ispra, oltre all’università, e insieme abbiamo lavorato in grande sinergia. Arrivare in futuro a realizzare tutti questi collegamenti significherebbe connettere il nostro territorio alla rete ciclabile regionale, nazionale ed europea. Ma la forza di questo progetto ambizioso e di dare ai cittadini infrastrutture capaci di avere un utilizzo certamente turistico, ma anche quotidiano, per gli spostamenti lungo i tragitti casa-lavoro o casa- scuola”.

“Sono tre i motivi per cui posso dirmi molto soddisfatto – ha spiegato Rien Stroosnijder, Capo dipartimento Sicurezza e Gestione JRC Ispra -. Il primo è che a distanza di 18 mesi vedo che l’idea iniziale ha assunto i contorni di un progetto di ampia visione. Sono poi felice in quanto responsabile di 2500 lavoratori, che in futuro avranno la possibilità di poter fruire di percorsi sicuri e di puntare sulla mobilità dolce anche per gli spostamenti di tutti i giorni. Infine sono anche soddisfatto in qualità di cittadino di questa provincia, poiché vedere che le istituzioni mettono in campo progetti di portata sovra territoriale su un tema importante per la sostenibilità e lo sviluppo del territorio mi rende particolarmente orgoglioso”.

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