Una chiesa gremita quella che ha voluto dare l’ultimo saluto a Gabriele Galante, l’imprenditore 76enne che è morto martedì sera dopo una breve malattia. Un funerale sentito al quale hanno partecipato diverse centinaia di persone, tra cui gli amministratori locali, gli amici di una vita, numerosi cittadini e diversi ex dipendenti della sua IMF, con la quale fino ai primi anni del duemila ha portato in alto nel mondo imprenditoriale, a livello nazionale e internazionale, il nome di Luino. Tra loro anche Massimo Cacciari, il professor Vittorio Emanuele Parsi e alcuni colleghi di lungo corso.
L’omelia, celebrata dal prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, ha dimostrato ancora una volta quanto il paese lacustre fosse legato ad una delle sue figure più illustri, grazie al suo impegno nel mondo del lavoro a livello territoriale e in quello culturale, e alle attività socio-culturali di grande rilevanza organizzate negli anni passati.
“Ora che non c’è più la vita – ha dichiarato don Sergio durante la predica -, dobbiamo avere, in questo momento di saluto al nostro fratello Gabriele, una fede che ci aiuti. Dobbiamo essere grati, perché ogni uomo che incontriamo nella nostra vita ha qualcosa di grande che porta dentro, da donare al prossimo. Credo che il nostro fratello Gabriele abbia dato tanto a tutta la comunità, è stato un dono per molti. Per la sua famiglia, in primis, come uomo, marito, padre e nonno: ha ottenuto molto e dato tanto. La chiesa così gremita dimostra la rete di amicizie e di relazioni che ha coltivato nella vita, con la grande capacità di far parte della storia della nostra Luino. Ha cercato di farlo con impegno e responsabilità, non solo grazie a giusti criteri, ma anche a debolezze e fragilità che appartengono a tutti”.
“Si è sempre impegnato molto per Luino e per tutto il territorio – ha continuato il prevosto -, vivendolo anzitutto dal punto di vista lavorativo, offrendo opportunità di lavoro, senza dimenticare la politica e la cultura. Gabriele è stato un uomo che ha cercato di dare sempre il massimo. Nel lavoro, come nei valori dello sport, amava la vela. Ha ricevuto e ha trasmesso agli altri i suoi valori; sarà un uomo che rimarrà nel cuore di tutti”.
Alla fine dell’omelia, molto sentiti e commossi gli interventi delle figlie, Elisabetta e Francesca Galante, che hanno voluto ricordare i momenti felici trascorsi con il padre e il rapporto che avevano con lui. A margine delle parole di Elisabetta, la toccante lettura di Sant’Agostino “Se mi ami non piangere”. Brevi ma intense anche le parole del professor Roberto Radice, legato da un’amicizia profonda a Gabriele Galante, che ha ricordato i bei momenti passati insieme.
A chiudere gli interventi un rappresentante di AMAFOND, che ha condiviso con Galante “la passione, l’impegno e la dedizione per il lavoro, con entusiasmo, passione, amicizia e amore. Ho ricevuto messaggi da tante parti del mondo, sarò sempre grato a Gabriele per tutti gli insegnamenti. Resterai per sempre con noi”.
Grande il cordoglio dei cittadini luinesi, alla fine del funerale, che hanno voluto condividere il loro dolore con la moglie, le figlie, i generi ed i nipoti, prima che la salma fosse portata via per la cremazione.
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