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Varese | 18 Giugno 2018

Ubriachi, senza biglietto, bloccano il treno Porto Ceresio-Varese e aggrediscono poliziotti. Arrestati

Protagonisti un 25enne algerino ed una 28enne tunisina, lei incinta. Il ragazzo, dopo esser stato fatto scendere, si è steso sui binari, provocando ritardo al treno

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Notte brava finita rispettivamente alla casa circondariale di Varese e Como per una giovane coppia di nordafricani.

Tutto comincia in tarda serata di venerdì scorso con un viaggio in treno da Porto Ceresio a Varese. Il capotreno, dopo aver sorpreso a bordo del convoglio un uomo e una donna privi di qualsiasi titolo di viaggio ed in evidente stato di ubriachezza, li ha costretti a scendere alla stazione di Varese – Piazza Trieste.

I due non collaborativi e assolutamente contrari hanno obbligato il capotreno a richiedere l’intervento delle volanti e il giovane, in segno di protesta si è sdraiato sui binari coinvolgendo anche la fidanzata, S.M. tunisina di 28 anni e secondo quanto affermato in stato di gravidanza che, trascinata dal fidanzato, è anche caduta sui binari.

Gli operatori di Polizia, giunti sul posto, hanno soccorso la donna, senza però riuscire a far cambiare l’atteggiamento al ragazzo, B.M. algerino 25enne, che ha continuato ad essere ostile ed aggressivo sia nei confronti del capotreno che in quelli dei poliziotti. L’impedimento rappresentato dal nordafricano alla partenza del treno che stava accumulando un forte ritardo, ha costretto gli agenti ad usare maniere decise per liberare la linea ferroviaria.

L’algerino ha continuato ad opporre attiva resistenza, spintonando in continuazione gli agenti che non hanno potuto far altro che procedere al suo arresto per resistenza a P.U..

I due fidanzati, in seguito alla caduta sui binari del treno, sono stati accompagnati in ospedale per essere visitati ed è qui che anche la donna è andata in escandescenza e dopo aver rifiutato la visita medica, ha colpito con diversi calci la macchina della polizia, ha aggredito un agente ed oltraggiato tutti i poliziotti presenti, causando disagio e paura tra i degenti. Nonostante ciò, in considerazione dello stato di gravidanza e di ubriachezza, la donna è stata riportata alla calma ed invitata a lasciare il pronto soccorso in quanto indagata a piede libero.

Al termine della visita B.M. è stato riaccompagnato in Questura dove pochi minuti dopo è arrivata anche la donna. Senza sentir ragioni, e con l’intento di raggiungere il fidanzato, la giovane si è fatta strada spintonando e aggredendo i poliziotti presenti. Se la sua condizione fisica, in un primo momento, ha fatto propendere gli operanti per una denuncia a suo carico, l’atteggiamento successivo in Questura, ha reso inevitabile il suo arresto per i reato di resistenza a P.U.. La stessa è stata associata alla casa circondariale di Como.

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