Una bella giornata quella di ieri a Varese, presso la caserma di via Saffi, dove è stata celebrata la 204esima festa di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza di numerose autorità varesine e della provincia. “A tutti i carabinieri del comando provinciale di Varese il mio personale e sincero ringraziamento per il lavoro svolto quotidianamente con impegno e dedizione, umanità e solerzia spesso sottraendo tempo alle proprie famiglie ed ai propri affetti”, ha esordito il comandante provinciale, colonnello Claudio Cappello.
Dati positivi quelli riguardanti i reati commessi sul territorio della provincia di Varese che sono in diminuzione di circa l’8,5%. ma “l’aridità di un valore numerico non può corrispondere a un abbattimento del nostro livello di attenzione, di disponibilità e di efficienza”. Infatti, i carabinieri si confermano senza dubbio un grande punto di riferimento per tutta la popolazione, che ha presentato nell’ultimo anno circa 24mila denunce, quasi il 90% dei reati totali riguardanti il varesotto.
Più nel dettaglio, i numeri evidenziano un aumento delle rapine nei negozi (passate da 25 a 40), dei furti in abitazione (2.807 denunce a fronte delle precedenti 2.602) e delle frodi informatiche (salite da 1.414 a 1.884). Al contrario, si è registrato un calo delle rapine avvenute in strada (da 93 a 56), di scippi e borseggi (da 1.517 a 1.206), e degli incendi dolosi (da 52 a 40). Nel contrasto allo spaccio di droga, invece, nell’ultimo anno si contano 43 persone arrestate e 191 denunciate.
L’attività dei militari dell’Arma si è concentrata soprattutto nella prevenzione e nel contrasto a tutti quei fenomeni criminali particolarmente incidenti sulla percezione della sicurezza generale e a quelli diretti a colpire le fasce più deboli. Grande l’impegno per tutelare gli anziani dalle truffe e per debellare lo spaccio di stupefacenti, specialmente tra i giovani, senza dimenticare la lotta serrata a bullismo, violenza di genere e violenza domestica. Sempre maggiori, inoltre, i controlli e gli interventi lungo le strade, i paesi e le città della provincia.
Un pensiero, da parte del colonnello Cappello, è stato dedicato all’ex Corpo Forestale dello Stato, da un anno acquisito dall’Arma dei Carabinieri: “Un arricchimento professionale ed umano che la nostra istituzione può vantare, in modo da affermarsi sempre più spesso quale riferimento da esportare in altre nazioni europee ed extraeuropee”.
Come da tradizione, oltre a tracciare il bilancio dell’ultimo anno di attività, diverse sono state le onorificenze consegnate ieri tra encomi ed elogi, ai militari dell’Arma. A ricevere l’encomio solenne sono stati il colonnello Alessandro De Angelis, già comandante provinciale di Varese, e l’appuntato scelto Alessio Ledda. Elogio anche per il luogotenente Marco Cariola, per il maresciallo ordinario Giuseppe Pacelli, per il vicebrigadiereil comandante provinciale, colonnello Claudio Cappello e l’appuntato scelto Andrea Scelto.
Nel corso della cerimonia di ieri sono state conferite onorificenze anche per la lunga carriera nell’Arma: il riferimento va al maresciallo maggiore Giovanni Piredda, comandante della Stazione di Varese. Infine, sono state assegnate le Croci per anzianità di servizio, concesse dal ministro della Difesa, al tenente colonnello Gianluigi Bevacqua, capo ufficio del Comando provinciale; al luogotenente Attilio Quaranta, comandante in sede vacante del Nucleo investigativo; poi al brigadiere capo Fernando Muscatello, del Nucleo Comando della Compagnia di Varese; poi al brigadiere capo Salvatore Bello, della Stazione di Angera e, non da ultimo, all’appuntato scelto Gianluca Matrascia, del Nucleo operativo e radiomobile di Luino.
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