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Varese | 28 Maggio 2018

Anche gli attivisti luinesi M5S con Invidia in piazza per protestare. Casali: “Al voto il prima possibile”

I sostenitori pentastellati ieri sera in corso Matteotti per una manifestazione simbolica contro la decisione di Mattarella. Invidia: "Situazione assurda"

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Dispiaciuti e per questo motivo felici di manifestare“. Con queste parole il neo deputato Cinque Stelle Niccolò Invidia ha chiamato a raccolta nella serata di ieri un gruppo di attivisti locali, riunitosi nei pressi della Deutsche Bank a Varese per un gesto di protesta simbolico, andato in scena contemporaneamente in numerose piazze d’Italia.

Sensazioni e diversi stati d’animo si incrociano tra loro, dopo i fatti politici che nel tardo pomeriggio di domenica hanno dato il via ad una crisi istituzionale senza precedenti nel paese. “Diciamo no a quello che sta accadendo – ha affermato Invidia sotto il porticato di corso Matteotti -, no a questo pseudo governo Cottarelli che è stato proposto dieci minuti dopo il no al nostro governo, quello votato democraticamente”.

E’ una situazione assurda – ha proseguito Invidia in riferimento alla scelta del presidente Mattarella di rifiutare la designazione di Paolo Savona come ministro dell’Economia -, considerando che l’uscita dall’euro non era prevista nel nostro contratto e non era stata proposta nemmeno dal professor Savona”. Troppo rischiose per il Quirinale le posizioni sulla moneta unica del noto economista, ed è così che tutto il lavoro prodotto nelle ultime settimane dai vertici di M5S e Lega, allo scopo di ricevere finalmente il mandato per il cosiddetto “governo del cambiamento”, sfuma nell’arco di poche ore: dal rifiuto del Colle alla rinuncia del premier incaricato Giuseppe Conte.

Mattarella ha fatto outing – ha sottolineato ancora il parlamentare originario di Veddo -, ha deciso di stare dalla parte dello spread, delle banche, di chi ancora crede che l’economia debba prevalere sulla volontà popolare”. Oggi l’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, è salito al Quirinale, mentre la tensione rimane altissima negli ambienti giallo-verdi e il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, parla persino di “mettere il Colle in stato d’accusa“.

Vogliamo la democrazia – è il commento dell’attivista Gianfranco Cipriano, presente a Varese al fianco del deputato Invidia -, vogliamo un paese libero, vogliamo il Movimento Cinque Stelle e il governo votato dai cittadini”.

Anche il vice sindaco di Luino, il leghista Alessandro Casali, è intervenuto in mattinata per commentare l’improvvisa svolta delle ultime ore, che ha messo di fatto la parola fine al sogno di un esecutivo penta leghista: “Una delle peggiori pagine politiche della nostra storia – è la sua posizione -. Le affermazioni di Mattarella di ieri sono gravissime, e il tentativo di formare un governo del presidente lo è ancora di più. Si torni al voto il prima possibile“.

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