Busto Arsizio | 16 Maggio 2018

La liberazione di Raqqa dall’Isis nel libro “Nessuna resa”. Sabato la serata di presentazione

Claudio Locatelli, autore del libro insieme Alberto Marzocchi, è stato combattente italiano YPG nelle battaglie di Tabqa e Raqqa. L'appuntamento è a Busto Arsizio

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Combattente italiano YPG nelle battaglie di Tabqa e Raqqa, giornalista freelance appassionato di medio oriente, divulgatore instancabile già manager di progetti solidali internazionali, Claudio Locatelli collabora con media nazionali ed esteri ed è autore, insieme al giornalista Alberto Marzocchi di “Nessuna resa”, pubblicato da “Edizioni Piemme”.

L’opera, che racconta la liberazione di Raqqa dall’Isis, sarà presentata in anteprima nazionale al Circolo Arci Gagarin di Busto Arsizio sabato 19 maggio dalle ore 21. La liberazione di Raqqa dall’Isis è uno di quegli eventi che segnano la storia, così come gli uomini e le donne che hanno combattuto sul campo, fino a veder abbassare le bandiere nere del Califfato. Claudio Locatelli era tra loro. Appassionato di politica estera, Claudio è un giovane attivista che presta il suo impegno nelle zone terremotate d’Italia, ai profughi curdi di Kobane e in Palestina. Prima di partire non aveva mai imbracciato un fucile, né pensato di farlo. Ma di fronte all’escalation di violenza delle forze di Isis, alle immagini dei profughi o delle donne violentate, decide che non può solo indignarsi. Quella cultura di odio è una chiamata alle armi, purtroppo letterale. A febbraio 2017 atterra in Iraq e da lì, con pericolose marce notturne, entra in Siria. L’addestramento militare è breve, poi è subito guerra. Con il nome di battaglia Ulisse, partecipa alla sanguinosa campagna per la liberazione di Tabqa, poi di Raqqa, capitale e centro nevralgico di Isis.

Tornato in Italia non vuole raccontare solo le pallottole a pochi centimetri dal volto, gli amici feriti vicino a lui nei conflitti a fuoco, o il compagno arabo che gli è morto tra le braccia. Vuole raccontare perché il pericolo Isis non può dirsi definitivamente scongiurato, e perché bisogna vigilare per evitare che l’indottrinamento faccia altri danni. E perché Isis, come ogni regime di fanatismo, prima della barbarie e dell’occupazione militare, è una mentalità, subdola e pericolosa. Ed è questa la battaglia più difficile, che spetta a ognuno di noi.

Claudio Locatelli, nato a Bergamo nel 1987, ha studiato psicologia e neuroscienze a Padova. Da sempre appassionato di politica estera, nel 2013 viene premiato a Roma e New York, primo classificato su 200, nelle simulazioni di attività diplomatica organizzate dall’ONU. Sviluppa e partecipa a centinaia di progetti, tra cui uno di assistenza per i profughi di Kobane, e nel novembre del 2014 si reca a Suruç, città turca al confine con la Siria. Collabora alle Olimpiadi di Londra 2012 e come responsabile del comitato olimpico organizzativo di Sochi 2014. Va in Palestina da attivista; in Abruzzo, in Emilia e ad Amatrice da volontario per aiutare i terremotati, poi in Veneto per l’alluvione. Esperto di comunicazione, vince per tre volte consecutive la selezione dell’European Youth Press erogata dal Parlamento europeo. A fine febbraio 2017 parte per la Siria per combattere Isis.

L’ingresso sarà gratuito e riservato ai soci Arci.

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