Marchirolo | 27 aprile 2018

Marchirolo, premiate le migliori foto del concorso “Scatti di Resistenza”. Ecco i vincitori

La serata conclusiva dell'evento, curato dalla Biblioteca Comunale, si è svolta martedì presso la sala Torreggiani di via Dante. Ecco i nomi dei vincitori

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Si è svolta martedì sera, presso la Sala F. Torreggiani di via Dante 17 a Marchirolo, la premiazione del secondo concorso fotografico “Scatti di Resistenza”, dedicato ai monumenti e luoghi simbolo della Liberazione presenti in Provincia di Varese.

Un’iniziativa di successo curata anche quest’anno dalla Biblioteca Comunale, conclusasi a poche ore di distanza dalle celebrazioni del 25 aprile. Un evento gratuito e aperto a tutti che ha raccolto numerose adesioni, come testimoniano le immagini della sala polivalente, allestita in occasione della serata conclusiva, presenti sulla pagina Facebook della Biblioteca.

Il materiale raccolto a contatto con il territorio, e con la sua storia di lotta contro i soprusi e le violenze del regime, è passato successivamente per il giudizio di due giurie: una tecnica, composta da esperti di fotografia che hanno concentrato la loro attenzione su elementi come creatività, originalità e pertinenza al tema, e una popolare, espressione del numero di “mi piace” collezionato da ogni scatto attraverso lo spazio social del concorso.

Ricordando che l’intera mostra è a disposizione dei visitatori fino a giovedì prossimo, durante gli orari di apertura della Biblioteca, riportiamo di seguito una breve descrizione associata dagli esaminatori alle foto vincenti.

Primo posto a Pedroni Luca, “Ricordi che non svaniscono”: una foto plasticamente evocativa degli orrori della guerra. L’autore ritrae una mano inerme con il proiettile intriso di sangue, rappresentata in contrapposizione al memoriale dei Caduti per la libertà. Rigorosamente in bianco e nero, esprime con intensa drammaticità il sacrificio cruento di migliaia di giovani vite, immolate per i più nobili ideali. Premio: buono da 200 euro.

Secondo posto a Mazzoleni Ferracini Giorgio, “Slancio verso una rinascita democratica – Monumento alla Liberazione di Samarate”: l’obiettivo, sapientemente puntato su una figura femminile con le braccia rivolte verso l’alto mentre lancio nel cielo una colomba, simbolo di una ritrovata fraternità, si pone come altisonante richiamo verso possibili orizzonti di pace. Premio: buono per una visita guidata della Linea Cadorna.

Terzo posto a Godin Ketty, “Oltre il cancello”: l’ingresso, lievemente socchiuso, sembra voler adombrare un mesto invito verso il Sacrario del San Martino, che sotto l’egida di un’alta stele commemorativa custodisce gelosamente i resti di coloro che qui combatterono e morirono per la libertà. L’obelisco votivo suggerisce l’immagine della vita che si rinnova, dopo gli orrori della guerra. Premio: buono da 50 euro spendibile presso le librerie Ubik.

Menzione speciale per Aiello Enea, “Fratelli di Resistenza”: un selfie con smartphone, una nuova generazione di giovani che, attraverso le più recenti tecnologie, esprime la volontà di conservare il ricordo di un monumento del passato. Riferimento urbanistico ma anche memoria collettiva di un’epopea gloriosa da cui è scaturito il bene più prezioso e irrinunciabile per una civile convivenza: la libertà.

Le preferenze espresse dal pubblico della giuria popolare hanno stabilito un ulteriore vincitore, Cosimo Gervasi, autore della foto “Resti di Villa San Giuseppe, ex Caserma Cadorna”. Premio: buono da 50 euro spendibile presso le librerie Ubik.

In galleria il dettaglio delle migliori foto del concorso.

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