“In occasione del 25 aprile, mentre Luino si è raccolta a Voldomino per celebrare la Festa della Liberazione, perché non pubblicare questa foto di questi due personaggi della Resistenza luinese?”. A chiederselo è il professore luinese Giovanni Petrotta, nonché appartenente all’ANPI Luino e consigliere comunale.
La foto è tratta dal Web, dall’Australian War Memorial di Londra, e vede in posa Oreste Ferrari e John Peck (ma la foto e già in possesso di amici luinesi di John Peck, ndr). Entrambi furono arrestati a Voldomino dai fascisti e tedeschi il 12 febbraio del 1944. Nella casa di Oreste Ferrari aveva trovato ospitalità don Limonta, il prete partigiano coinvolto nella battaglia del San Martino (novembre 1943).
John Peck, quello con gli occhiali, invece, era un australiano, appartenente ai servizi segreti alleati a Luino per organizzare il passaggio dei prigionieri alleati in Svizzera e per aiutare i Partigiani nella Resistenza. Della sua audace partecipazione alla guerra, dei contatti con Luino, l’ingegner Pierangelo Frigerio e l’ANPI di Luino ne ha già scritto.
L’altro è Oreste Ferrari (1911-1946), comunista, deportato a Mauthausen (del Ferrari sono ancora in corso ricerche, ndr). “A mio parere è una delle foto ‘simbolo’ di coloro che determinarono la Liberazione dell’Italia dal fascismo e dall’occupazione nazista, e cioè, le Forze armate Alleate ed i Partigiani”, commenta il professor Giovanni Petrotta.
[(Foto © Australian War Memorial) – From PR03098 Series 7/4 – Papers of VX9534 Lieutenant (Lt) John Desmond Peck]. A reproduction of a black and white photograph, annotated on the back: “Johny Peck & Oreste Ferrari in Luino, Dec 1943. A month before arrested by Gestapo. (Ferrari was responsible for arranging guides to take escaped POW’s to Swiss border. He spent the rest of the war in concentration camps: Fossoli, Mauthausen)”
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