Varese | 4 Aprile 2018

33enne arrestata per truffa: incassa soldi per viaggi e matrimoni, ma “lasciava a piedi” i clienti

La donna, già nota alle Forze dell’Ordine, era titolare di un'agenzia viaggi di Varese. Colta in flagranza di reato, stava incassando 500 euro per un matrimonio

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I carabinieri della Stazione di Varese già da qualche tempo stavano indagando sugli affari di un’agenzia varesina, anche se già nel dicembre scorso questa aveva ufficialmente cessato ogni attività. Ad attirare l’attenzione dei militari dell’Arma erano state le denunce sporte nei confronti della titolare, una 33enne di Venegono Inferiore, da alcuni suoi clienti che, il giorno precedente la partenza, avevano scoperto che nessun viaggio era stato prenotato a loro nome presso il tour operator proponente, ancorché lo stesso fosse stato interamente pagato all’agente di viaggio.

Decisamente più grave l’episodio che ha portato qualche giorno fa i militari dell’Arma varesini ad intervenire nell’immediatezza, al fine di interrompere la catena di truffe che la donna stava continuando a portare a segno nei confronti di persone che, ignare della cessazione dell’attività, si erano rivolte all’agenzia nei mesi scorsi per l’acquisto di viaggi o altri servizi.

L’arresto in flagranza è scattato infatti mentre la donna stava incassando, presso il domicilio delle vittime, un acconto da cinquecento euro relativo all’acquisto di un pacchetto comprensivo di organizzazione del matrimonio e viaggio di nozze.

Le vittime, una coppia di fidanzati che aveva deciso di sposarsi durante la prossima estate, si erano infatti affidate all’agenzia varesina per organizzare l’evento nel suo insieme e non solo per il viaggio di nozze. Dalla data di stipula del contratto avevano già versato diversi acconti, per un valore di circa undicimila euro, chiesti dall’agenzia prenotare ristorante, chiesa, fiori ed altro ma che, in realtà, la titolare aveva intascato senza prenotare alcunché.

La donna è stata quindi arrestata in flagranza di reato con l’accusa di truffa e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Bustocca, collocata agli arresti domiciliari. Il G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti della donna la misura cautelare della presentazione alla P.G. per tre giorni a settimana.

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