Daverio | 30 Marzo 2018

21enne privo di sensi in casa per overdose, i Carabinieri gli salvano la vita

Il ragazzo, che è stato ricoverato poi all’Ospedale Del Circolo di Varese, non è in pericolo di vita. In mattinata indetta una conferenza stampa 

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Si tratta del secondo caso in poche settimane. Dopo aver salvato un 27enne a Lavena Ponte Tresa, infatti, i militari dell’Arma della provincia di Varese, in questo caso quelli di Azzate, hanno rianimato un 21enne privo di sensi per un overdose, improvvisandosi rianimatori.

Una pattuglia di carabinieri di Azzate, impegnata in un servizio di prevenzione nel territorio di competenza, su richiesta della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Varese, in pochissimi istanti ha raggiunto un’abitazione, dove poco prima una signora del posto aveva trovato il figlio, 21enne già noto alle Forze di Polizia quale assuntore di sostanze stupefacenti, riverso al suolo privo di sensi.

La donna ha quindi richiesto l’intervento dei soccorsi tramite il Numero Unico di Emergenza 112 NUE che, oltre ad allertare l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) per l’invio di un’ambulanza, ha segnalato la notizia anche ai carabinieri competenti per territorio, che – precipitatisi sul posto – sono arrivati ben prima dei sanitari. I militari, un Appuntato ed un Carabiniere in servizio presso la locale stazione, forti delle loro conoscenze certificate in materia di Basic Life Support (B.L.S.), conseguite, il primo in esito alla frequenza di un corso effettuato presso l’Esercito Italiano, ed il secondo presso un Istituto di formazione dell’Arma (presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, ormai da alcuni anni, i carabinieri nuovi arruolati vengono addestrati anche su specifiche attività di primo soccorso), arrivati in pochi minuti presso l’abitazione del 21enne, hanno percepito immediatamente la gravità della situazione e, osservate in modo tanto rapido quanto efficace le gravi condizioni di salute in cui versava il giovane ragazzo, con grande spirito di iniziativa hanno deciso di praticare il massaggio cardiaco al povero malcapitato, senza soluzione di continuità ed alternandosi tra di loro, sino all’arrivo del personale medico – sanitario, salvando la vita al ragazzo che è stato immediatamente trasportato in ambulanza presso l’Ospedale “Del Circolo” di Varese, dove si trova tutt’ora ricoverato in osservazione, non in pericolo di vita.

L’attività, che ha riscosso il plauso dei familiari e delle persone presenti al momento dell’intervento, rientra in un più ampio progetto del Comando Generale dell’Arma di Carabinieri che, tenuto conto del fatto che i militari – nel corso dei servizi esterni – si trovano spesso a dover fronteggiare situazioni caratterizzate dalla presenza di persone colte da malore e per le quali assume particolare rilevanza la conoscenza teorica e pratica delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico in sede extra-ospedaliera, ha promosso la collaborazione con Aziende Sanitarie Locali/Ospedaliere ed Associazioni di volontariato riconosciute, come quella attivata tra il Comando Provinciale Carabinieri di Varese e l’Universita’ dell’Insubria, l’Ospedale “Del Circolo” di Varese, il Prof. Cesare Beghi, nonché la sede di Saronno della C.R.I., le Associazioni “S.O.S. Malnate Onlus” di Malnate (VA), “SOS Tre Valli” di Cunardo (VA), e “Cislago Cuore Onlus” di Cislago (VA) che hanno gia’ qualificato numerosi  carabinieri della Provincia all’effettuazione delle manovre di primo soccorso, incluso l’utilizzo della citata apparecchiatura medicale.

 

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