Il titolo è sicuramente criptico, ma la parola “vice campioni” lascia intendere che si tratta di una notizia molto positiva per le scuole del nostro territorio. A Busto Arsizio, presso la sede di Idea.Lab, Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità, il 14 marzo scorso si è svolta la finale di un’appassionante gara che ha visto ben 33 squadre di studenti delle classi seconde della scuola secondaria di I grado della provincia di Varese confrontarsi in rete sul mondo delle STEM, (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Ben quattro le classi dell’Istituto Comprensivo di Luino, 2C-2D di Luino, 2A di Maccagno, 2A di Dumenza, fra le quali quella che si è classificata al secondo posto. La fase preparatoria ha visto gli studenti impegnati a studiare il materiale messo a disposizione dagli organizzatori sul sito dedicato al progetto mentre la fase eliminatoria via web ha visto la sfida fra le 33 squadre. All’appuntamento finale si sono presentate le tre classi che avevano ottenuto il punteggio maggiore: la 2A di Marchirolo, la 2C di Luino e la 2A della Pertini di Busto Arsizio. La partita è stata molto agguerrita, anche perché le domande erano impegnative e i ragazzi visibilmente emozionati e tesi.
Al temine della bella gara Busto si è classificata al 1° posto, Luino al 2° e Marchirolo al 3°. A tutte le squadre, comunque, sono stati consegnati premi prestigiosi messi a disposizione dei numerosi sponsor: computer portatili, kit molecolari e sistemi modulari per la robotica educativa. Il progetto Rischiatutto STEM, promosso dal Polo per la Formazione Digitale, è stato realizzato esattamente come il celeberrimo quiz televisivo condotto da Mike Bongiorno, che dal 1970 al 1974 passò alla storia per aver incollato milioni di italiani davanti al teleschermo ogni giovedì sera. L’idea era molto semplice: tre concorrenti si sfidavano ad un tabellone elettronico scegliendo la materia della domanda a cui rispondere, con premi il cui valore dipendeva dalla difficoltà della domanda a cui rispondere. Nella fase finale, che permetteva il raddoppio, i concorrenti dovevano rispondere a domande particolarmente difficili sulla materia da loro scelta.
Nell’era della tecnologia questa formula è stata riproposta pensando ad un gioco a distanza con tre squadre di studenti collegate in videoconferenza, che si sono sfidate in una serie di domande sulle STEM “in rosa”, dedicate al ruolo delle donne nel mondo scientifico. Poco meno di un mese per studiare gli argomenti del tabellone: Ambiente e Botanica (Dian Fossey, Vandana Shiva, Mary Leakey, Silvia Earle); Astronomia e Spazio, scienziate italiane (Samantha Cristoforetti, Amalia Ercoli Finzi, Margherita Hack, Patrizia Caraveo); Astronomia e Spazio, scienziate straniere (Caroline Herschel, Ipazia, Katherine Johnson); Matematica, Fisica, Chimica (Marie Curie, Fabila Gianotti, Ada Lovelace); Medicina (Elena Cattaneo, Rosalind Franklin, Rita Levi Montalcini); Ingegneria, Tecnologie e Innovazione (Annie Easley, Grace Murray Hopper, Hedy Lamarr, Gae Aulenti). Poi, a partire dalla fine di febbraio, le sfide online, fino ad arrivare alla fatidica data del 14 marzo, giornata internazionale dedicata alla costante matematica del pi Greco, quel 3,14 così importante in geometria piana, conosciuto come il rapporto fra circonferenza e diametro del cerchio.
Questo progetto, nato dalla vulcanica mente della prof.ssa Cristina Bralia, referente provinciale PNSD, Piano Nazionale Scuola Digitale, e del Polo per la Formazione digitale di Varese, ha visto un nutrito gruppo di docenti lavorare alacremente tra dicembre e gennaio per la ricerca, la selezione del materiale di studio, la costruzione dei quiz e l’implementazione di domande e risposte sul sito dedicato. Chiara Lanzani e Cristina Bralia per l’ingegnerizzazione e strutturazione; Chiara Beltramini, Cristina Bralia e Chiara Lanzani per la conduzione, organizzazione gare e problem solving. Si è trattato di un autentico lavoro di squadra per tutti, anche per gli studenti e i loro docenti, i quali, dopo le iniziali perplessità sulla complessità del materiale da studiare e le comprensibili paure nel dover affrontare una sfida così articolata via web, a poco a poco si sono lasciati contagiare dalla novità di questa esperienza, che ha permesso ai ragazzi di utilizzare nuovi metodi di approccio ai contenuti, dividendosi argomenti e personaggi da studiare, o sperimentando varie strategie di gioco durante i collegamenti nelle fasi eliminatorie.
I ragazzi hanno imparato che “fare squadra” non riguarda solo l’ambiente sportivo; hanno scoperto la genialità delle donne; hanno sperimentato un modo di apprendere divertente, usando le tecnologie per fare cultura attiva e incontrando altre persone in ambiti diversi dai social. Alla cerimonia di premiazione, oltre alle dirigenti Raffaela Menditto e Rosa Maria Pugni, erano presenti anche i due dirigenti responsabili della formazione per gli ambiti territoriali 34 e 35, Maurizio Tallone e Cristina Boracchi; Pietro Bosello, dirigente del Polo Formativo e Ignazio Simone per l’Ufficio Scolastico Territoriale.
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