“Sono qui” dell’artista spezzino Giuliano Tomaino, arriva al Pontemagico 2018 di Lavena Ponte Tresa. Verrà posizionata nella giornata di domani, martedì 27 marzo, a ridosso del confine italo-svizzero sul lungotresa Cav. Ludovico Mina.
Grazie all’iniziativa dell’Assessore alla Cultura, Valentina Boniotto, la collaborazione con la Pro Loco di Lavena Ponte Tresa e lo Spazio Lavit di Varese, il contributo della Farmacia del Dott. Luigi Zocchi, questa imponente opera di ferro smaltato rosso, dell’altezza di quattro metri, che molti hanno già avuto occasione di ammirare all’ingresso di EXPO 2015, approda sulle rive del Ceresio.
E’ una mano aperta su un lungo esile braccio, un gesto di saluto o di arrivederci, un simbolo di benvenuto o un “cinque”, giovane gesto di amicizia. Qualcuno potrà anche, perché no, immaginare un curioso albero rosso cittadino. Scrive in proposito Serena Mormino: l’Arte è come il cavaliere inesistente che, con la forza della volontà, con determinazione, consapevolezza e desiderio di contribuire a scrivere nuove pagine di storia, combatte anche contro coloro che non credono, anche contro coloro che non vogliono vedere, perché sanno leggere solo ciò che è comune, normale, dai chiari tratti e confini.
Tomaino si ispira a Calvino per dimostrare che invece ‘‘Sono qui… l’ARTE è qui’’. E’ facile, forte, è per tutti, è “amica” di colui che la crea, ma diventa figura amata e riconosciuta dall’essere umano, comunicando emozioni e semplicità, ricordi di altri tempi, ricordi semplici, puliti dell’infanzia. L’arte è fonte di comunicazione e la manina di Tomaino sembra salutare quasi sorridendo e riempiendo il cuore. “L’Arte è un regalo che la vita ci dona”, nulla di più vero e in questo caso più che mai l’Artista è l’amico di sempre, quello di cui fidarsi, quello sempre pronto a sorriderci, a tenderci la mano, a farci alleviare tensioni, dolori e preoccupazioni, perché la vita è un sogno, un gioco per grandi e piccini che va condotto con gioia e capacità di trarre insegnamento dagli accadimenti di ogni attimo.
Tomaino ha l’enorme dono di saper dialogare con le persone, di qualunque età e cultura. Sa entrare nelle loro menti ed anime in modo semplice ed immediato, anche se talvolta inconsapevole… perché le sue opere forti, vivaci, monumentali sono talmente “leggere” di spirito e di impatto visivo da sembrare giochi. Nel suo comunicare emozioni, il suo dono di poeta e scrittore, talvolta più che di artista contemporaneo inteso da critici e immaginario collettivo come soggetto di un mondo a sé, Tomaino invece utilizza un linguaggio semplice, quasi infantile per i soggetti e i tratti che la sua mano scrive.
L’opera rimarrà a Lavena Ponte Tresa fino ad ottobre, per dare metaforicamente inizio a quel sentiero dell’arte che nelle idee dell’Amministrazione Comunale ha ispirato il concorso di Arte ambientale, magari con la speranza che qualche mecenate, possa lasciarla in dono al paese per sempre, così come è stato a Genova, La Spezia, Firenze, Prato, Pietrasanta, Pistoia e nella vicina Varese. Il sentiero dell’arte, apre la prima stagione con l’intervento di Tomaino e con un concorso di Arte ambientale, atto a ridefinire la scoperta del territorio, con l’installazione di una nuova opera pubblica sul lungo lago di Lavena Ponte Tresa. Un progetto che andrà ad amplificare il suo carattere, per mezzo di artisti della scena contemporanea che con i loro interventi andranno a sostenere la valorizzazione del territorio, fortemente voluta dall’amministrazione comunale.
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