Luino | 25 Marzo 2018

Luino, alla scoperta della storia sui sentieri del territorio tra reperti archeologici e rupestri

I due esperti Stefano Torretta e Sergio Peduzzi hanno raccontato le loro grandi, ampie e minuziose ricerche che mettono alla luce le civiltà del passato

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Interessante lezione al 30esimo corso del ciclo primaverile dell’Università Popolare Luino, tenuta recentemente da alcuni studiosi del territorio, su argomenti di ambiente e storia locale. Il tema trattato non era dei più facili ma presentava un certo fascino: “Incontriamo la storia sui sentieri del luinese: reperti archeologici e rupestri”.

I due esperti Stefano Torretta e Sergio Peduzzi hanno effettuato grandi, ampie e minuziose ricerche, mettendo in evidenza le testimonianze storico-culturali delle nostre zone, per lo più sconosciute, ma che meriterebbero maggiori attenzioni. Tra queste testimonianze hanno ritrovato e studiato numerose incisioni rupestri, effettuando un imponente lavoro di catalogazione in collaborazione con il CAI Luino e il Gruppo Archeologico Luinese.

Così, con una serie di immagini, sono stati rivisitati i più importanti sentieri della rete luinese con le loro preziose perle… pardon massi! Si tratta di rocce caratteristiche incise da scritture rupestri: la macina della froda, il masso di Piero, quello della montagnola, quello di Monteviasco, quello di Montegrino, quello dell’Alpone e via, via, illustrando. Stefano Torretta è un vero appassionato che ha svolto una relazione assai documentata dopo aver effettuato un dettagliato excursus storico, spiegando il significato delle varie iscrizioni e facendo paragoni con quelle ritrovate in altri luoghi del nostro Paese.

In particolare ha ricordato l’importanza della civiltà e della cultura di Golasecca che è stata la più importante del nostro territorio provinciale assieme a quella palafitticola del Lago di Varese. Il docente ha dato un particolare rilievo alle famose coppelle incise, dedicate a tante diverse divinità, senza tralasciare quelle importantissime dedicate sia al culto solare che agli astri in generale. In seguito c’è stato l’avvento delle rappresentazioni delle croci celtiche e cristiane che costituiscono un capitolo a parte.

Grazie dunque a personaggi appassionati della materia possiamo riscoprire queste tracce indelebili del nostro passato remoto. Un particolare apprezzamento va al CAI luinese che prosegue la sua opera infaticabile nella sistemazione dei sentieri, nella loro manutenzione e nel reperire nuovi tracciati. E, proprio grazie a questa benemerita associazione luinese, la nostra provincia è la prima in Italia per le reti sentieristiche.

(L’Eco del Varesotto – Foto di repertorio)

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127