Come tanti campetti di calcio di periferia, nell’hinterland delle città metropolitane, anche Luino ha alcune strutture pubbliche inutilizzate ed abbandonate a loro stesse. Da una parte questo è avvenuto a casa della promozione di centri sportivi privati, con campi di calcio a 5 in grado di offrire agli sportivi tutti i confort e i servizi necessari, dall’altra dai vari tagli pubblici che hanno portato a ridurre gli investimenti da parte dei comuni e degli enti locali del territorio.
La piccola frazione di Colmegna, sita in un angolo di paradiso del lago Maggiore, anni fa aveva un campo molto curato e ordinato, in via Paolo Berra, che spesso ospitava partite tra giovani del borgo, ma anche tra adulti appassionati. Spesso, inoltre, i vari oratori della zona lo utilizzavano come punto di riferimento per iniziative e gite, dove venivano raccolti i bambini e ragazzi per un pranzo al sacco ed una sfida con gli animatori.
Oggi, a qualche anno di distanza, però, la situazione è di degrado assoluto con erba, sterpaglie e rovi presenti all’interno di tutta la struttura, che versa ormai in completo stato di abbandono tra zolle profonde, intonaco dei muri esterni degli spogliatoi divelti e reti di recinzione a terra.
“Come succede in altri paesi e località sarebbe bello se l’amministrazione intervenisse e garantisse la possibilità di utilizzare l’area a tutti i cittadini e ai giovani – racconta un colmegnese doc, Marco Lecchi -. Dotare il campo di una struttura da utilizzare in caso di feste paesane e sagre, compiendo alcuni lavori di riqualificazione, consegnerebbe ai luinesi un luogo in cui poter passare giornate e serate all’insegna della convivialità, specialmente nei mesi primaverili ed estivi. Inoltre, un campo di calcio a 5, riuscirebbe a garantire, a lungo termine, un introito fisso per il comune, che andrebbe anche a ripagare l’investimento iniziale. Mi auguro che il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, possa prendere a cuore questa opportunità”.
Negli scorsi anni alcuni ragazzi usavano il campo, ed era presente sia l’acqua che l’elettricità: erano stati proprio i giovani ad aver tirato i cavi della corrente per illuminarlo la sera con alcuni faretti. In ogni caso vi sono sia l’allacciamento elettrico che quello per la fornitura dell’acqua. A mancare, attualmente, sono i fondi per far tornare ai fasti di una volta il “campetto”, anche se giovani e sportivi probabilmente sarebbero grati di avere un’altra struttura da poter utilizzare.
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