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Lugano | 11 Marzo 2018

Grande successo per “Espoprofessioni”, oltre 30mila visite in pochi giorni

Orientamento e formazione professionale: il DECS ticinese presenta il bilancio della tredicesima edizione di Espoprofessioni, che si è conclusa ieri

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Oltre 30 mila visitatori, fra ragazzi al termine della scuola dell’obbligo, genitori e adulti in cerca di una riqualifica professionale, hanno avuto modo di informarsi attivamente al Centro esposizioni di Lugano negli stand animati da professionisti, formatori apprendisti e associazioni di categoria, sulle 236 opportunità formative offerte nel Canton Ticino: un numero importante per una realtà territoriale piccola, ma contraddistinta da una solida tradizione nel settore della formazione professionale d’eccellenza.

Sciami di scolaresche sono passate nel corso della settimana, ma anche tante persone incuriosite dai percorsi formativi del grado terziario da aggiungere ai primi piani di studi già completati. Adulti, che titolari di un Attestato federale di capacità (AFC), si sono dimostrati interessati a corsi di perfezionamento, a sostenere esami professionali superiori per conseguire titoli del livello terziario riconosciuti dalla Confederazione. Gli esami federali di professione e gli esami professionali superiori sono ottimi strumenti per completare conoscenze e avanzare di carriera nell’ottica della nuova concezione della formazione per la quale non si finisce mai di imparare.

Ottima, dunque, l’accoglienza per il salone del terziario proposto da Espoprofessioni, il padiglione che ha presentato, in maniera strutturata, le possibilità di perfezionamento dopo l’ottenimento di un primo Attestato federale di capacità (AFC) nelle Scuole Specializzate Superiori (SSS) o nelle Scuole universitarie professionali (SUP).

Nel corso della fiera, fra altre, sono state presentate alcune nuove formazioni emergenti in uno scenario del mondo del lavoro in trasformazione. Due, fra le tante: nel settore sanitario si è parlato di “tecnologa/o per dispositivi medici AFC”, professionisti che lavorano negli ospedali, cliniche, centri sanitari e in aziende specializzate per eseguire la sterilizzazione di strumenti, apparecchi, impianti e accessori impiegati in interventi chirurgici, diagnostici e curativi.

Nel settore alberghiero si è rivelato al pubblico “l’impiegata/o in comunicazione alberghiera AFC”. Si tratta di figure professionali che lavorano a diretto contatto con la clientela. Accolgono, consigliano gli ospiti, procedono alla registrazione, assegnano le camere, rispondono alle loro domande ed esaudiscono i loro desideri assistendoli al meglio durante il loro soggiorno. Collaborano alle azioni di promozione dell’hôtel, gestiscono il lavoro amministrativo legato al loro settore, sono responsabili della scorta delle merci e assicurano il coordinamento tra i servizi.

Accanto a mestieri che nascono, Espoprofessioni si è rivelata la cartina di tornasole per capire che anche le “vecchie” professioni non sono più le stesse, ma si sono evolute, sono cambiate seguendo le trasformazioni della società e del mercato del lavoro, rispondendo così a nuovi bisogni.

Molto apprezzata anche l’iniziativa aTUxTU che, giunta alla terza edizione, ha permesso di svolgere circa 500 colloqui di lavoro fra giovani in cerca di un posto di tirocinio e una trentina di aziende formatrici alla ricerca di apprendisti. Pomeriggi di colloquio di lavoro dove giovani allievi di quarta media, in cerca di un posto di apprendistato, in 15 minuti si sono presentati a possibili datori di lavoro, sperando di riuscire a strappare il primo contatto di tirocinio proprio a Espoprofessioni, che potrebbe essere il loro trampolino di lancio.

Infine, da segnalare la presenza della RSI, che ha collaborato con Espoprofessioni e ha raccontato l’evento in presa diretta, mettendo disposizione del pubblico, nel suo stand, uno studio radio e uno studio tv, così che ragazzi e adulti potessero sperimentarsi nei mestieri che si praticano a Besso e Comano. Gruppi di ragazzi di scuola media e astanti, seguiti da volti noti dell’Azienda, hanno dunque provato a condurre il TG, stare al microfono di una trasmissione radiofonica. Inoltre, per l’intera durata della manifestazione, l’Area Formazione della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana è stata a disposizione per illustrare le possibilità di volontariato, stages, apprendistato e presentare tutte le 60 professioni offerte in RSI.

«Il grande salone delle professioni – che si è chiuso sabato, dopo una settimana intensa ed emozionante, al Centro esposizioni di Lugano – ha mostrato una volta di più la forza del sistema duale svizzero. Secondo un continuo divenire, la tredicesima edizione ha voluto essere una rassegna per tutti. Non solo per apprendisti o per allievi delle scuole medie, per genitori, docenti e formatori, ma anche per attori più adulti che hanno necessità di rimodulare il proprio percorso di vita o l’esigenza di affidarsi a programmi di formazione continua. È stato così creato e immaginato un percorso espositivo che ha dato spazio sia alla prima formazione di base, che a quella superiore: perché il proprio percorso va costruito mattone dopo mattone. Espoprofessioni si è confermata un’occasione preziosa per avviare il processo di orientamento in una cornice positiva e di forti speranze che aspettano solo di essere svelate» annota Rita Beltrami.

La presidente di Espoprofessioni ricorda che la formazione professionale fa della Svizzera un Paese solido e concorrenziale: «In uno scenario di criticità economica, come quello attraversato dall’Europa negli ultimi anni, per i nostri giovani poter puntare su una formazione professionale altamente qualificata rappresenta un investimento personale, offrendo interessanti opportunità per trovare un posto di lavoro. Non si tratta solo di educare a una professione, ma a tante professioni direttamente collegate al mercato del lavoro. Questo è possibile in quanto il sistema svizzero prevede il partenariato tra scuole, organizzazioni del mondo del lavoro e Cantoni, al fine di garantire un numero sufficiente di apprendistati e di cicli di formazione.

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