L’esperienza avviata nel 2015 per la valorizzazione dei prodotti locali in vista dell’inaugurazione di Expo, “Luinitaly“, torna oggi tema d’attualità attraverso un’interrogazione protocollata dal gruppo della minoranza cittadina e firmata da quattro consiglieri: Franco Compagnoni, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli.
Il contenuto del documento, che verrà esposto e discusso lunedì sera, in occasione della nuova seduta del consiglio comunale, fa riferimento ad uno specifico aspetto della fortunata manifestazione, capace di riempire per mesi le vie del centro storico con i sapori e i colori della tradizione e del territorio, collegata a doppio filo con la grande fiera tenutasi a Milano grazie al patrocinio del padiglione Italia. Oggetto dell’interrogazione, le modalità di diffusione delle iniziative promosse dall’evento tramite le piattaforme digitali, finanziate con un investimento del Comune pari a 1500 euro e dal GAL per 3mila euro.
Tra gli strumenti individuati dai tecnici del Servizio Cultura, Sport e Turismo, il gruppo di consiglieri ricorda la presenza della pagina Facebook “Luinitaly“, ancora oggi attiva e connessa al sito istituzionale dell’amministrazione. Tra le informazioni condivise mediante la pagina, sottolineano gli autori del documento, figurano link, foto ed articoli “politicamente orientati“, “riguardanti il vicesindaco Alessandro Casali non nella sua veste di amministratore del comune di Luino, ma quale appartenente al partito Lega Nord e soltanto in circostanze in cui appare personalmente”.
“Tale gratuita pubblicità – si legge nel testo dell’interrogazione – è un atto grave e politicamente scorretto, non avendo nulla a che vedere con le motivazioni e il senso formulato nella Delibera di Giunta n°19 del 17.2.2015, che ha giustificato la creazione della pagina Facebook in questione”.
Sulla base di queste considerazioni, la minoranza rimanda a lunedì sera l’approfondimento dei seguenti punti: “Chi è responsabile della gestione relativa alla pagina Facebook Luinitaly”. “Chi, oltre agli amministratori della pagina, è in possesso delle credenziali di accesso per postare o modificare i contenuti”. “Chi ha inserito il materiale di carattere politico che non coincide con le finalità della pagina”.
“Ci auguriamo pertanto che non solo venga inviata risposta scritta – concludono i consiglieri -, ma che vengano ristabilite le corrette finalità della pagina e che vengano pubblicamente censurati gli atti che ne hanno stravolto gli scopi. In caso contrario saremo costretti, proprio per tutelare la corretta informazione ai cittadini ed il corretto utilizzo dei soldi pubblici, a rivolgerci ad istituzioni superiori per la rapida chiarificazione e soluzione della deplorevole situazione”.
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