Un progetto ambizioso per il valore complessivo di 400 milioni di franchi cambierà, con l’introduzione di un nuovo mezzo sostenibile e performante, il comparto mobilità di tutto il Luganese. Lo comunica il Dipartimento del territorio cantonale in riferimento alla rete tram treno che unirà la regione del Malcantone, il Basso Vedeggio e il centro di Lugano.
Una vera rivoluzione se si pensa ai numeri che la piattaforma punta a raggiungere, con 20.000 utenti giornalieri e l’aggiunta di corse ogni 5-10 minuti durante gli orari di punta. Cambio di passo significativo, in rapporto a chi utilizza la ferrovia Lugano – Ponte Tresa, che ad oggi trasporta quotidianamente 7.500 persone.
L’idea è il frutto di una collaborazione costante tra il Ticino e la Confederazione, iniziata già nel 2005 con un primo studio di fattibilità per collocare una navetta lungo la tratta Bioggio Molinazzo – Lugano Centro. Negli anni successivi il Gran Consiglio approva in sequenza un progetto di massima e l’allestimento del progetto definitivo per la rete tram treno, inserita nel 2013 nel Piano dei trasporti del Luganese, pochi mesi prima di una consultazione popolare con cui i cittadini approvano la costituzione di un nuovo fondo per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria: punto di svolta per la richieste di finanziamento alla Confederazione.
Di recente il piano definitivo ha raggiunto l’ok del Consiglio federale, che ha così collocato la realizzazione del percorso nel Programma di sviluppo strategico della linea ferroviaria nazionale (PROSSIF): un grande cambiamento che modificherà l’ossatura del servizio in tutta l’area.
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