Varese | 22 Febbraio 2018

Violi (M5S): “CGIL sindacato morto”. Catone e Casola (LeU): “Noi diciamo: iscrivetevi ai sindacati”

Il grillino: "La Cgil è diventata ormai un partito ed imbarazza i lavoratori". LeU: "Vogliono svalutare, precarizzare e rendere più insicuro il lavoro"

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Hanno suscitato non poche polemiche le parole del candidato grillino per Regione Lombardia Dario Violi, che nei giorni scorsi ha definito la Cgil “un sindacato morto”. “La Cgil ospita un dibattito elettorale tra candidati di sinistra, centrosinistra e, ancora, sinistra. La sinistra che ha ammazzato le tutele sul lavoro. La Cgil è diventata ormai un partito ed imbarazza i lavoratori, a cui non resta che stracciare le tessere. Ormai sono rimasti in quattro gatti. Perdono 157mila tessere l’anno, in particolare tra giovani e precari che, a ragione, non si vogliono far rappresentare da chi fa politica invece di difendere il lavoro”.

“Chi presume di rappresentare i lavoratori – ha proseguito il pentastellato Violi – avrebbe il dovere di confrontarsi sulle proposte di tutte le formazioni politiche. Ma nell’élite sindacalista i principi e i valori hanno lasciato il posto alla clientelismo politico. Più che un confronto tra candidati dovrebbero organizzarsi un funerale, perché la CIGL è un sindacato morto”.

Pronta la risposta di Stefano Catone, candidato alla Camera in provincia di Varese, e di Stella Casola, candidata al Consiglio regionale, entrambi tra le file di Liberi e Uguali: “È davvero incredibile come anche il M5S si stia prestando al gioco di chi vuole svalutare, precarizzare, rendere più insicuro il lavoro“. “Non se ne può più né di chi toglie garanzie e tutele ai lavoratori, né di chi continua a intervenire a gamba tesa contro i sindacati. Violi vada a spiegarlo ai tanti lavoratori che si sono trovati a subire crisi aziendali”.

“D’altra parte – hanno aggiunto Catone e Casola – ci ricordiamo tutti di quando Di Maio dichiarò, in un impeto di “uomoforzitudine”, che o i sindacati si autoriformavano o ci avrebbero pensato loro: messaggi di persone che vogliono un mondo del lavoro atomizzato e più debole, proprio nel momento in cui i robot, le multinazionali e il ritorno del cottimo rischiano di travolgerci tutti”.

“Il nostro appello – hanno concluso i due esponenti di LeU – è semplice: di fronte a chi umilia il ruolo dei sindacati, iscriviamoci e diamo forza alla rappresentanza sindacale, perché è solo unendoci che possiamo contrastare lo sfruttamento ed evitare che si trasformi in una guerra tra poveri ogni giorno più brutale e dolorosa”.

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Una replica a “Violi (M5S): “CGIL sindacato morto”. Catone e Casola (LeU): “Noi diciamo: iscrivetevi ai sindacati””

  1. Giorgio Bosoni ha detto:

    Mai stato iscritto ad un sindacato. Iscrivetevi! E manterrete in condizioni regali un clan di imboscati. Come se loro non siano i coartefici della malora in cui hanno calato la professionalità e il decoro. Branco di imboscati.

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