L’ufficializzazione della volontà di Ernesto Griggio di non ricandidarsi come sindaco di Agra ha sorpreso un po’ tutta la comunità. Ieri sera, infatti, il primo cittadino, dopo aver vinto le elezioni nel 2013 con il 57% dei voti, ha affidato ad un post Facebook, pubblicato sul gruppo “Sei di Agra se…”, la sua decisione, scoraggiato dalla situazione che ha colpito tutto il territorio, soprattutto dopo la vicenda della RSA di Agra, con la chiusura della struttura e il licenziamento di decine di operatori.
“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’incontro tenutosi la sera del 26 – scrive Griggio su Facebook -, incontro nel quale ci siamo confrontati sulle prossime elezioni, discutendo delle difficoltà che si incontrano ad amministrare un piccolo comune come il nostro. Nel corso del dibattito ho pubblicamente annunciato la volontà di non riproporre la mia candidatura a sindaco e sono stati illustrati 3 punti relativi al percorso futuro del nostro comune: punto 1, continuare nel cammino di unione dei comuni, punto 2, intraprendere un percorso di fusione fra i comuni di Agra, Dumenza e Curiglia e, punto 3, tornare ad essere un comune autonomo”.
Dando uno sguardo al futuro, però, il sindaco uscente Griggio è preoccupato: “Si è però evidenziata la difficoltà a formare un gruppo di 8/10 elementi che compongano la lista da presentare, operazione prioritaria ancor prima della scelta di un candidato sindaco. Pertanto ci siamo dati appuntamento a lunedì 5 febbraio alle ore 21. Anche in questa occasione l’invito è rivolto a tutti coloro che abbiano volontà e passione per mettersi in gioco e amministrare il nostro paese”.
Quindi, in vista delle elezioni comunali, che si terranno tra fine maggio e inizio giugno, quale sarà il futuro amministrativo del piccolo comune di Agra e dei suoi 411 abitanti?
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