Promossa dall’Osservatorio Felice Cavallotti, si è svolta, venerdì 26 gennaio scorso presso la Biblioteca civica di Villa Hussy, una serata dedicata ad un tema scientifico assai ostico, ma attuale, dal titolo “Il mondo al tempo dei Quanti – Il futuro non è più quello di una volta”.
A trattare questo argomento, certamente di non facile comprensione, soprattutto per il vostro povero cronista, è stato chiamato il dott. Mario Agostinelli, che ha cercato di rendere più accessibile all’attento pubblico l’impegnativa lezione. Del resto Mario Agostinelli è sicuramente un esperto, in quanto, ha lavorato come ricercatore chimico-fisico per l’ENEA, Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, presso il CCR di Ispra. Nel 2002 ha coordinato un gruppo di 36 ricercatori, quale responsabile di un progetto volto a introdurre sul territorio le energie rinnovabili e a creare occupazione nell’area dismessa dell’Alfa Romeo di Arese. Nel 2004 ha dato vita a “Unaltralombardia”, un movimento per riavvicinare la politica alla società e rinnovare dal basso le forme della rappresentanza, così da dar voce a bisogni, aspettative e progetti che aiutino la formazione di una Lombardia diversa e migliore. In Consiglio regionale Agostinelli si è battuto contro la corruzione nell’amministrazione pubblica, la privatizzazione della sanità, dell’acqua, della scuola e dell’assistenza. Si è contraddistinto per la lotta all’inquinamento, la conservazione dei parchi e degli spazi pubblici, il ricorso alle energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, la riconversione produttiva, il sostegno ai non autosufficienti, la democrazia partecipativa e la trasparenza della Pubblica Amministrazione. Sul piano internazionale opera da anni nel Forum Mondiale delle Alternative e nel Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, con lo scopo di costruire percorsi di coinvolgimento per affrontare la crisi ambientale, sociale e politica prodotta dall’attuale modello di sviluppo.
La velocità della luce, con i suoi 300mila km al secondo, è stata il filo conduttore dell’intera serata. Oggi tutto tende al raggiungimento di questo fantastico dato e il relatore ha voluto soprattutto mettere in risalto come i computer di ultima generazione viaggino sul filo del nano-secondo e come i nostri giovani usino con estrema facilità strumenti che noi “senior” non eravamo in grado di immaginare. La Natura, con le sue immense ricchezze, va purtroppo verso l’esaurimento ed i responsabili delle nazioni più potenti non si rendono conto che ci stiamo avvicinando ad un baratro assai profondo. Se non cesseranno le estrazioni più selvagge dalle viscere della Terra, i suoi tesori, accumulati in milioni di anni, sono destinati a finire. I responsabili delle nazioni più potenti non si rendono conto che stiamo depauperando tutti questi tesori energetici, per raggiungere, come al solito, obbiettivi assai discutibili.
“Una delle voci più potenti e intelligenti si eleva a denunciare questa follia: è quella di papa Francesco, che continua a richiamare l’uomo a salvaguardare la Natura, per affidarla alla cura delle generazioni future”. Ma sarà ascoltato? O prevarranno, come sempre, la logica del profitto, dello sfruttamento per soddisfare obbiettivi immediati, ma poco rassicuranti per il futuro di questo nostro pianeta? Siamo giunti a fine corsa? Questo è il grande dilemma che gli scienziati ci sottopongono quasi quotidianamente nei loro interventi.
Purtroppo è mancata la parte filosofica del confronto, che era stata affidata al filosofo, attivista e umanista Valerio Crugnola, assente per motivi impellenti. Il filosofo Crugnola, però, terrà un incontro a Luino nei prossimi mesi.
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