Varese | 9 Gennaio 2018

Epidemia influenzale, mezza provincia in ginocchio: “Una portata che non si verificava da 20 anni”

Il direttore sanitario (Ats Insubria): "Stiamo procedendo con un monitoraggio costante. Fondamentale rimanere calmi, avere pazienza e seguire le indicazioni dei medici"

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Si è avuto un forte picco di malati influenzali tra natale e capodanno ma, come era stato precedentemente previsto, l’ondata più forte si sta verificando nel mese di gennaio. Un’influenza, quella di quest’anno, capace di mettere in ginocchio mezza provincia e che resta sotto il costante monitoraggio dell’Ats Insubria.

Una portata quella raggiunta dall’emergenza legata all’epidemia influenzale, come spiegano dalla sede di via Ottorino Rossi, che non si registrava da parecchio tempo. “È bene confermare che siamo davanti a un’emergenza importante – ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria Anna Maria Maestroni – stiamo procedendo con un monitoraggio costante dalla fine del 2017, per valutare l’epidemia influenzale che, in questi termini, non si verificava da una ventina d’anni. Siamo di fronte a una situazione che ci vede tutti in prima linea con un particolare impiego di forze da parte dei medici di medicina generale e di continuità assistenziale, dei Pronto Soccorso e Areu”.

“Ci arrivano segnalazioni di ambulatori che registrano fino a cento pazienti al giorno, oltre a una trentina di visite domiciliari. Inoltre – prosegue Maestroni -, i dati già in nostro possesso confermano il quadruplicarsi dell’attività dei medici della continuità assistenziale, ex guardia medica”. Tra le indicazioni divulgate dal direttore di Ats Insubria in questo momento di criticità, anche l’invito a rimanere calmi, avere pazienza e seguire le indicazioni dei medici, soprattutto in presenza di sintomi e condizioni cliniche che, a parere del medico di medicina generale, non rivestono i caratteri dell’emergenza/urgenza, attivando il ricorso al 118 nelle situazioni critiche.

Per la gestione del sovraffollamento Ats Insubria ha provveduto a concordare le progettualità con le Asst che prevedono lo stanziamento di uno specifico finanziamento per l’attivazione temporanea di venti posti letto per subacuti . Dieci posti interni per l’Asst Sette Laghi e altrettanti alla Fondazione Borghi, oltre a Valle Olona con venti posti suddivisi tra Busto, Gallarate e Saronno, a partire dal primo gennaio al 28 febbraio 2018.

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