Varese | 18 Dicembre 2017

“Il Ponte del Sorriso” dona un polisonnigrafo alla Pediatria dell’Ospedale Del Ponte di Varese

L’apparecchio consente di registrare numerose attività vitali nel sonno dei bimbi, per scongiurare casi di morte in culla. La referente è la dottoressa luinese Nosetti

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Un nuovo e sofisticato polisonnigrafo è stato donato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Del Ponte da “Il Ponte del Soriso Onlus”, con il progetto “respirAMOli”. Si tratta di un innovativo sistema di monitoraggio del respiro del sonno dei bambini, del valore di quasi 37mila euro, che la fondazione, costantemente impegnata nel sostenere il nuovo polo materno infantile, conta di raggiungere con il lavoro che in questi giorni stanno svolgendo alcuni volontari al “Centro Commerciale Belforte”, dove sono impegnati nell’impacchettamento dei regali natalizi per raccogliere fondi.

In Pediatria “Il Ponte del Soriso Onlus” ha allestito una stanza dedicata alla registrazione del sonno, arredandola in maniera confortevole e giocosa, e sarà presto dotata di un sistema fisso di registrazione di ultima generazione, proprio grazie all’acquisto del polisonnigrafo. Abbinare un elevato livello tecnologico ad una degenza in un ambiente piacevole, è importante per i bambini perché consente una diagnosi più efficace e puntuale.

Il polisonnigrafo è un apparecchio che consente di registrare simultaneamente numerose attività vitali quali la frequenza cardiaca e respiratoria, l’elettroencefalografia, la presenza di apnee e di differenziarne il tipo, il russamento, il movimento degli arti, l’attività dei muscoli respiratori accessori utilizzati in caso di sforzo respiratorio ed i gas ematici. Questo strumento, oltre ad essere molto aggiornato, ha una testina separata che consente al bimbo maggior possibilità di movimento durante la registrazione.

Questa modalità di registrazione evita di portare l’intero polisonnigrafo nella stanza del piccolo paziente riducendo la sua paura ad affrontare la registrazione del sonno, tant’è che i dati registrati sono trasmessi direttamente al computer posizionato nella camera adiacente. Inoltre sarà posizionata una nuova videocamera fissa che consentirà di vedere il bambino durante la registrazione senza dover continuamente disturbare il suo sonno.

La morte in culla colpisce un lattante ogni 700-1000 nati e arriva all’improvviso, portandosi via un bimbo innocente che sembra dormire. I casi di SIDS (Morte in Culla) e gli eventi ad alto rischio per la vita (ALTE/ BRUE) sono studiati da pochi centri italiani, tra i quali figura anche l’Ospedale Del Ponte di Varese, dove da anni è attivo un centro pediatrico per lo studio dei problemi respiratori nel sonno, identificato come Centro di Sperimentazione di Regione Lombardia. I disturbi respiratori nel sonno sono molto comuni in età pediatrica e ne provocano alterazioni. Inoltre sono responsabili di gravi complicanze che interferiscono pesantemente nella vita di un bambino provocando alterazioni comportamentali, ridotto rendimento scolastico, eccessiva agitazione diurna, riduzione della crescita, malocclusione dentale, modificazioni del massiccio facciale e alterazioni cardiovascolari.

Nel centro pediatrico varesino vengono visitati e curati ogni anno molti bambini provenienti sia dal territorio vicino, sia da regioni più lontane. La dottoressa luinese Luana Nosetti, medico della struttura ospedaliera, è la referente in Regione Lombardia e ha partecipato alla stesura delle linee guida nazionali. L’Ospedale Del Ponte è fortemente impegnato nella promozione della salute in ospedale fornendo poche regole ma chiare ai genitori sul sonno dei propri piccoli.

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